Agricoltura in Umbria: le aziende rosa sono il 30%

Cappelletti (Donne Impresa Coldiretti Umbria), “dalle donne apporto importante in termini di fantasia e intuito”

 

“Un patrimonio importante che non è dato solo dal numero delle titolari (in Umbria circa il 30% del totale), ma anche da una capacità di innovazione che è stata in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla multifunzionalità per le imprese agricole in ambito economico, ambientale e sociale”. Rosalba Cappelletti responsabile Donne Impresa Coldiretti Umbria, commenta così le aziende rosa nel mondo dell’agricoltura. Aziende che, secondo un’elaborazione realizzata da Coldiretti Umbria sui dati di Unioncamere Umbria del periodo ottobre-dicembre 2018, sono circa 5600, di cui 4358 nella provincia di Perugia e 1231 in quella di Terni.

Come sottolinea Coldiretti, il ruolo delle donne “è diventato sempre più rilevante”, forniscono “un apporto importante anche in termini di fantasia e intuito” e dimostrano “capacità nel coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita con l’attenzione al sociale, il contatto con la natura e la valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità, diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare ed ambientale alle fattorie didattiche, fino alla vendita diretta e agriturismo”.

E l’8 marzo il gruppo di Donne Impresa Coldiretti Umbria si batterà per la qualità dei cibi con la raccolta firme a Tuori sul Trasimeno per “EatORIGINal – Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), iniziativa europea che ha l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti in modo tale da prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.