È già tempo di “Festival del Giornalismo 2019”.

La Presidente della Regione Umbria Marini: “Palcoscenico autorevole di confronto su libertà di informazione”.

La Regione Umbria ha rinnovato la collaborazione con il Festival internazionale del giornalismo anche per l’edizione 2019 che si terrà a Perugia dal 3 al 7 aprile e che rappresenta un biglietto da visita straordinario di promozione per la città e per l’intera regione. “Ringrazio il Festival internazionale del giornalismo per aver scelto di continuare ad essere il palcoscenico affidabile ed autorevole di un dibattito pubblico su informazione e comunicazione, e sulle sue trasformazioni. Se, infatti, è scontato che laddove non c’è uno Stato democratico ci sia la necessità di lottare affinché ci sia libertà d’informazione, non è però scontato pensare che l’essere in democrazia è di per sé garanzia di libertà di informazione”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina, a Perugia, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2019 del Festival, che vede la Regione quale “main partner” istituzionale.

“Sono orgogliosa, insieme a voi – ha aggiunto Marini, rivolgendosi agli organizzatori, Arianna Ciccone e Christopher Potter – per il fatto di aver ormai imposto a livello globale Perugia e l’Umbria quale luogo di discussione e confronto sulle delicate questioni che riguardano il mondo della comunicazione”.
La presidente ha poi aggiunto che, in quanto istituzione, la Regione “da sempre ha creduto in questo Festival anche come opportunità di promozione dell’Umbria, per raccontare i nostri luoghi a chi partecipa a questo straordinario evento, e per il loro tramite ad una platea amplissima di persone, grazie ai social media che seguono con particolare attenzione il Festival”.
La collaborazione tra la Giunta regionale dell’Umbria ed il Festival è ormai consolidata e, a partire dalla IX edizione, la home page del sito della manifestazione (sia in italiano che in inglese) ospita un box per promuovere e dare visibilità alla piattaforma “Umbria, i luoghi del festival del Giornalismo”.
Il progetto umbria.journalismfestival.com, in italiano e in inglese (con due indirizzi differenziati), ha come obiettivo quello di saldare i due brand in un unico concetto: Umbria e Festival, e farli “viaggiare” insieme a livello di immagine. Inoltre attraverso la collaborazione con la società organizzatrice, durante la manifestazione saranno realizzate attività volte a valorizzare l’Umbria, le sue “eccellenze” ed i progetti europei legati alla nostra regione, indirizzando le diverse iniziative a opinion maker e influencer digitali internazionali di alto profilo.
Nel ribadire l’importanza strategica del Festival in termini di comunicazione, sia istituzionale che turistica, come negli anni precedenti la Regione sarà coinvolta attraverso più Servizi in relazione alle specifiche competenze (Turismo, Commercio, Sport e Film Commission; Autorità di gestione Programma di sviluppo rurale Umbria 2014- 2020; Programmazione comunitaria, Comunicazione istituzionale e Social Media – Autorità di gestione POR FSE Umbria 2014-2020; Programmazione dell’assistenza ospedaliera. Accreditamento. Autorizzazioni sanitarie e sociosanitarie. Valutazione di qualità), che saranno promotori di alcune iniziative legate alle tematiche del Festival.
In particolare, il Servizio Comunicazione istituzionale e social media, competente per l’ambito della Comunicazione del Fondo Sociale Europeo è inserito nel programma del Festival con un panel sulle figure professionali che operano nel mondo “green”, che esprimono una forte stabilità contrattuale, ma di cui non si parla abbastanza. Partendo da un’esperienza finanziata dal FSE Umbria (S.M.A.R.T.) la discussione esplorerà tale tema con la presenza di eccellenti relatori del settore, Luca Garosi, Marco Gisotti e Letizia Palmisano.  L’appuntamento è dalle ore 12 – 13  di mercoledì 3 aprile – Hotel Brufani – Sala Raffaello, dal titolo: “Perché i green jobs non fanno notizia?”
Attraverso il Servizio Turismo della Regione verrà proposto un focus sul tema dell’enogastronomia che costituisce una delle principali motivazioni di viaggio. L’attività sulla piattaforma “Umbria i luoghi del Festival del Giornalismo” sarà quindi orientata alla valutazione di itinerari e prodotti enogastronomici e verrà realizzato un panel con i principali esperti di settore per mettere a confronto il ruolo delle recensioni da un lato e delle tradizionali guide del food nel determinare la “reputation” di una destinazione o dell’impresa della ricettività e della ristorazione.
L’Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale realizzerà un’iniziativa di comunicazione per raggiungere due principali target: grande pubblico (per divulgare i benefici che il FEASR può portare al territorio) ed esperti della comunicazione per aggiornare sulle dinamiche della comunicazione e le tendenze del giornalismo del settore agricolo). Verrà effettuata la presentazione e premiazione del concorso fotografico “Angolo di campo”, primo photo contest dell’agricoltura umbra, lanciato a metà febbraio fino al 24 marzo.
Contestualmente giornalisti delle principali riviste del settore agricolo e della comunicazione in agricoltura saranno i protagonisti di una tavola rotonda che affronterà il tema generale della comunicazione del settore: criticità, sfide e tendenze per raggiungere ed informare il proprio pubblico.
L’Assessorato alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare è presente al Festival con un evento di particolare rilievo, organizzato dallo stesso Assessorato e intitolato “Salute: il pericolo della disinformazione e come contrastarla”. Alla iniziativa interverranno Luca Barberini, assessore regionale alla Sanità, e Matteo Grandi (giornalista e scrittore, autore tra l’altro di un saggio sulle derive di rete e social).

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”