Migranti: a Orvieto corso Cersal sulla loro salute

Due giornate nate per rispondere all’esigenza di nuove competenze professionali negli operatori sociali e sanitari

‘Prendersi cura del paziente migrante’. Questo il tema al centro del corso di formazione promosso dal CERSAL (Centro per la Ricerca e Formazione sulla Salute unica e l’Alimentazione) con sede in Orvieto (Centro regionale spin off per attività nazionali e internazionali).

L’evento formativo, organizzato in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra, il Comitato di Collaborazione Medica di Torino e la Direzione Regionale Prevenzione, si rivolge a personale sanitario delle due Aziende sanitarie regionali, Usl Umbria 1 ed Usl Umbria 2 e a tutti coloro che si occupano della salute e la presa in carico della popolazione migrante.

“La complessità del fenomeno migratorio – spiegano i promotori – richiede lo sviluppo di nuove competenze professionali negli operatori sociali e sanitari secondo un approccio integrato e multidisciplinare per lo sviluppo di una competenza culturale che consenta il relazionarsi con una popolazione multietnica e multiculturale. Il Corso rappresenta una base di partenza per iniziare a diffondere una conoscenza delle migrazioni ed una cultura relativa al lavoro con la popolazione migrante. L’obiettivo dell’evento formativo è di sensibilizzare gli operatori sociali e sanitari sulle reali caratteristiche del fenomeno migratorio e sugli aspetti normativi al fine di sviluppare le competenze utili alla gestione della relazione interculturale in un’ottica di promozione della salute della popolazione migrante”.

Il corso, che è gratuito, fornirà ai partecipanti 14 crediti Ecm e si svolgerà ad Orvieto nella sede della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto il 7 e 8 marzo con orario 9-17.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.