Reddito di inclusione: in Umbria 4.077 nuclei familiari beneficiari

Dati aggiornati dell'Osservatorio statistico sul Reddito di Inclusione dell'Inps da gennaio a dicembre 2018

Dal 1° gennaio 2018 il Reddito di inclusione (ReI) ha sostituto il Sia, che era il Sostegno per l’inclusione attiva. Il ReI è composto da un beneficio economico, che viene dato ogni mese, da un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa per superare la condizione di povertà, sotto l’egida dei servizi sociali del Comune.

Chi ne beneficia deve avere determinati requisiti reddituali, di cittadinanza e residenza, di compatibilità e, fino al 1° luglio 2018, familiari (presenza di un minorenne, di un disabile, di una donna in gravidanza, di un disoccupato over 55). Dal 1° luglio 2018, la misura ha assunto i requisiti di universalità, abrogando quindi i requisiti familiari.

Sono stati resi noti i dati aggiornati da parte dell’Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione (periodo gennaio – dicembre 2018) dell’Inps, distinguendo anche le domande giunte dal mese di luglio 2018. La suddivisione è regionale, ma anche in base alla cittadinanza del richiedente, al numero di componenti il nucleo familiare, alla presenza di minori e di disabili. In totale. Hanno usufruito della misura, nel 2018, 462 mila nuclei familiari per 1,3 milioni di persone. La maggior parte al Sud (68% dell’importo totale, 71% delle persone coinvolte). Andiamo a vedere i dati che riguardano specificamente l’Umbria, ricordando che ogni famiglia deve avere un Isee non superiore a 6 mila euro, l’Isre non superiore a 3 mila euro, il patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro, un valore del patrimonio mobiliare (depositi e conti correnti) non superiore a 10 mila euro (8 mila euro per le coppie, 6 mila euro per la persona sola). Nessuno dei membri del nucleo deve percepire già prestazioni di disoccupazione.

I nuclei familiari umbri beneficiari nel 2018 (da gennaio a dicembre) sono stati 4.077 per 11.195 persone coinvolte. L’importo medio mensile del ReI è stato pari a 270,19 euro. Da luglio a dicembre parliamo di 3.455 nuclei, per 9.028 persone coinvolte, con un importo medio mensile pari a 263,19 euro. Nel periodo gennaio dicembre, l’Umbria – per numero di nuclei coinvolti – si piazza davanti a Trentino Aldo Adige, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata; la stessa cosa accade da luglio a dicembre 2018.

Se guardiamo all’importo totale erogato, invece, l’Umbria con i suoi 270,19 euro mensili scala diverse posizioni in graduatoria, piazzandosi dietro a Campania, Sicilia, Puglia, Lazio, Trentino, Calabria e Abruzzo. L’importo senza requisiti familiari vede l’Umbria dietro Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Lazio, Trentino e Molise.

Vediamo ora quanti sono i nuclei che hanno preso il ReI a decorrere da luglio: 1.591 in Umbria per 3.626 persone coinvolte, 237,32 l’importo erogato; Senza i requisiti familiari richiesti fino al 1° luglio siamo a 559 famiglie, 810 persone coinvolte, importo di 194,22 euro. La graduatoria resta come per il periodo gennaio – dicembre per il numero di nuclei, mentre per le famiglie che hanno avuto il ReI anche senza requisiti familiari, la Basilicata sorpassa l’Umbria.

Anche in questo ultimo caso, andiamo a vedere la classifica in base agli importi erogati. Per i decorrenti da luglio 2018, l’Umbria è preceduta da Campania, Sicilia, Puglia, Lazio, Calabria, Trentino-Alto Adige e Abruzzo. In quella senza requisiti familiari, davanti alla nostra regione ci sono Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Lazio, Abruzzo e Molise.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.