Confartigianato Liguria, avanti il piano Mepa

E' in crescita il coinvolgimento della pubblica amministrazione e delle imprese liguri sul Mepa

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Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione nel 2018 registra una crescita di fornitori e valore delle transazioni, ma il coinvolgimento tra imprese e PA locali resta tra i più bassi d’Italia. Grasso (Confartigianato): «Opportunità per entrambe le parti, il Mepa garantisce maggiore coinvolgimento, trasparenza e velocità dei processi»

In lieve crescita il coinvolgimento di pubblica amministrazione e imprese locali liguri sul Mepa, Mercato elettronico della pubblica amministrazione. Lo dice l’ultimo aggiornamento Mef-Consip, secondo il quale nel corso del 2018, nella nostra regione, il 46% di quasi 125 milioni di euro di acquisti da parte della pubblica amministrazione (nel 2017 era il 44% di quasi 92 mln nel 2017) ha riguardato fornitori locali.

Qualche passo avanti rispetto al dato dello scorso anno, ma ancora sestultimo posto in Italia. Le vendite dei fornitori hanno raggiunto un valore di circa 88 milioni di euro (erano 63,5 milioni nel 2017), il 65% alle PA locali.
Complessivamente, in Liguria, sono 1.527 i fornitori attivi sulla piattaforma, 2.640 quelli abilitati. L’anno scorso le imprese iscritte erano 1.756, le attive 1.295. A livello nazionale sono quasi 110 mila i fornitori presenti sul Mepa, di cui oltre 57 mila gli attivi, per un totale di oltre 4 miliardi e 161 milioni di euro di acquisti.

«Nel corso di un anno qualche passo avanti è stato fatto, in termini sia di numero di imprese presenti sulla piattaforma, sia di transazioni, ma la Liguria resta tra le ultime posizioni in Italia – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Eppure questo strumento, assicurando velocità e trasparenza dei processi, garantisce la partecipazione delle piccole imprese negli appalti pubblici e, dall’altra parte, consente alla PA di avvalersi di beni e servizi di qualità locale.
Una piattaforma che rappresenta dunque un’opportunità per entrambe le parti: per questo rinnoviamo l’invito alle imprese liguri a iscriversi e utilizzare il sistema, rivolgendosi alle nostre sedi territoriali per ricevere informazioni e assistenza».

Uno sguardo alle province: a Genova i numeri più consistenti, con 1.426 fornitori abilitati, di cui 820 attivi. Le vendite dei fornitori hanno quasi raggiunto i 53,3 milioni di euro, di cui il 44% alle PA locali, mentre queste hanno acquistato beni e servizi per circa 63 milioni, di cui il 37% da fornitori del genovesato. Tutti numeri in lieve aumento rispetto al 2017.
A Savona si contano 556 imprese abilitate, di cui 334 attive. Le vendite sfiorano i 14,5 milioni di euro (il 66% verso PA locale, in aumento di circa 6 punti base), mentre gli acquisti della pubblica amministrazione hanno superato i 25,5 milioni: di questi, il 37% dai locali (in calo di 4 pb).

Nello spezzino si contano 344 fornitori presenti sulla piattaforma, di cui 198 attivi. Le vendite sfiorano i 12,5 milioni di euro, di cui il 68% destinate alle amministrazioni locali (in calo di quasi 7 pb). La PA ha acquistato per 24,2 milioni, di cui il 35% da imprese del territorio (in linea con il 2017).

A Imperia, infine, sul Mepa sono iscritti 314 fornitori, di questi 175 sono attivi. Le vendite hanno superato i 7,7 milioni di euro (il 54% verso PA locali, dato in aumento di 5 pb), mentre gli acquisti delle amministrazioni hanno superato di poco gli 11,3 milioni di euro: il 37% da fornitori locali (in linea con il 2017).

Redazione

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