“Turismo e cultura: i tedeschi amano Perugia

Una rilevazione li mette in testa a tutti gli stranieri: superata l’emergenza “terremoto”.

Le indagini sono state esaurienti e complesse. Ed alla fine la Camera di Commercio di Perugia ne ha presentato i risultati a supporto del progetto per la “Valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato e sviluppato dalla stessa Camera.

Ad elaborare i dati ci ha pensato Isnart, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche: “Scendiamo in campo al fianco delle imprese dei settori culturali e del turismo – ha annunciato Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia – con un programma di iniziative mai tanto vasto, ispirato alle linee guida della riforma del sistema camerale, che ci ha assegnato competenze ‘obbligatorie’ nei campi della Valorizzazione del Patrimonio Culturale e dello Sviluppo e Promozione del Turismo”.
Sono state interpellate 500 imprese operanti in provincia nel Settore Turismo e un campione di 1000 turisti, italiani e stranieri, che a fine 2018 hanno trascorso un periodo di vacanza a Perugia e provincia.
Interventi alla presentazione, Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia; Flavia Coccia, Responsabile Progetti di ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche; Monica Basile, esperta e formatrice senior di marketing territoriale. Presenti Antonella Pinna, dirigente Servizi Musei della Regione dell’Umbria e l’Assessore al Commercio del Comune di Perugia Cristiana Casaioli.

“Il 2018 per gli operatori del Turismo culturale in Umbria è stato un anno positivo” – ha evidenziato il Presidente Mencaroni, – “con risultati che sono stati superiori a quelli dell’anno precedente, in particolare nel comparto alberghiero dove il 43% delle imprese segnala un incremento delle presenze rispetto al 2017. In media nel 2018 sono state occupate il 38% delle camere, con un picco del 54% nei mesi centrali della stagione estiva e un minimo del 22% nel periodo gennaio-marzo, con tassi mediamente più elevati nelle strutture alberghiere. Nell’autunno 2018 (periodo ottobre-dicembre) si stimano presenze turistiche presso le strutture ricettive pari a 1.032.000 turisti. Le abitazioni private ammontano a 439.000 presenze, per un totale complessivo di 1.471.000 sul territorio della provincia di Perugia.
In aggiunta al pernottamento (oltre 81 milioni di euro), tra le voci più importanti relative alla stima dei consumi turistici segnaliamo la ristorazione (circa 27 milioni di euro), i prodotti enogastronomici (oltre 26 milioni di euro), le attività ricreative-culturali e d’intrattenimento (oltre 26 milioni), l’abbigliamento e le calzature (oltre 12 milioni) ed i trasporti (oltre 4 milioni).
In termini percentuali, l’alloggio e la ristorazione assieme impattano sull’economia della provincia per il 54,2% seguiti dall’agroalimentare (13,2%), dalle attività ricreative, culturali e d’intrattenimento (13,1%), dalle calzature e dall’abbigliamento (6,2%) e dai trasporti (2,4%).

Flavia Coccia, Responsabile Progetti di ISNART, è scesa nel dettaglio dell’indagine: “Il 63,8% dei turisti che hanno visitato Perugia e provincia sono italiani mentre gli stranieri sono rappresentati soprattutto dai tedeschi (27,9%), seguiti da francesi (16,2%), inglesi (14%), spagnoli (9,9%) e cinesi che toccando il 4% delle presenze, hanno superato per la prima volta gli statunitensi fermi al 3,8%.
Curati dalla Dott. Monica Basile, esperta e formatrice senior di marketing territoriale, il progetto “Turismo e Cultura” della Camera di Commercio ha proposto Focus Group rivolti direttamente alle imprese e agli operatori turistici, così da coglierne le effettive esigenze e necessità.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”