#FaiDiPiù: Fai Cisl e il patronato Inas Cisl dell’Umbria contro la disoccupazione agricola

Offerte più tutela, partecipazione e assistenza ai lavoratori. La Fai Cisl ha anche un numero verde per gli immigrati contro il caporalato

agricoltura

L’agricoltura come volano di sviluppo per il territorio, in un’ottica di consapevolezza dell’importanza del paesaggio. La strategicità del settore è stata la premessa dalla quale si è sviluppata la conferenza stampa di questa mattina, che si è tenuta a Perugia in casa Cisl, nel corso della quale la Fai Cisl e il patronato Inas Cisl regionali hanno presentato uno degli aspetti più delicati e di stringente attualità: quello della disoccupazione agricola.

Con la campagna #FaiDiPiù, la categoria degli agroalimentaristi e il patronato della Cisl intendono offrire ai lavoratori del settore agricolo più tutela, partecipazione e assistenza. E anche per questo hanno coinvolto un operaio agricolo, Giuseppe Mare, che ha raccontato la propria esperienza nel settore, suggerendo come e quando rivolgersi agli sportelli del patronato Inas Cisl Umbria.

“Il ruolo del sindacato è sempre più importante in agricoltura – ha spiegato Dario Bruschi, segretario generale regionale Fai Cisl Umbria – che in base ai dati del 2017 a nostra disposizione, a livello regionale, contava 2.606 aziende, 12.599 dipendenti per 1.767.428 giornate lavorate. Molto spesso, infatti, i lavoratori preferiscono poco a niente e quindi, in assenza di una rappresentanza sindacale, rinunciano ad alcuni dei propri diritti pur di lavorare. Situazione che sicuramente è più pesante se si tratta di immigrati, ai quali la Fai Cisl sta cercando di dare una rappresentanza anche grazie al numero verde 800.199.100 per dire no al caporalato”.

Il messaggio lanciato questa mattina dalla Fai Cisl e dal patronato Inas Cisl è stato quello di rinforzare la centralità della persona con i suoi diritti. “La nostra azione – ha aggiunto Marcello Barni, responsabile dell’Inas Cisl Umbria- è di supporto sul piano individuale nell’accompagnare il lavoratore nell’ottenimento della prestazione. Oltre alla campagna di disoccupazione – ha continuato – offriamo a chi si rivolge ai nostri sportelli la verifica della situazione previdenziale, grazie a una vera e propria task force che si è strutturata a livello nazionale a supporto di quelle regionali. Alla fine del percorso, a tutti i lavoratori che faranno la domanda di disoccupazione agricola con la Fai Cisl verrà consegnato un documento di sintesi della propria situazione previdenziale. Ciò – ha concluso Barni- in una logica di presa in carico della persona in ogni fase
della propria vita lavorativa e pensionistica”.

Barni ha precisato inoltre che i servizi offerti dal patronato riguardano anche i delicati temi degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali per i quali viene offerta consulenza medico-legale.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.