Violenza contro le donne: Porzi, “servono educazione e formazione”

In occasione della giornata del 25 novembre la presidente dell’Assemblea legislativa umbra interviste in occasione della giornata del 25 novembre. A Perugia 355 le donne seguite dal centri antiviolenza nel 2018

“La violenza contro le donne è ignoranza, l’ultimo rifugio degli incapaci e si combatte con la conoscenza, con l’educazione e la formazione”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne.

“Il tema è quanto mai caldo e attuale – spiega la presidente Porzi – alla luce dei numeri che parlano chiaro: in Italia dall’inizio dell’anno 106 vittime, pari al 37 per cento degli omicidi totali. In Italia, secondo Grovio, l’Organismo del Consiglio d’Europa che monitora ogni paese per l’applicazione della Convenzione di Istanbul (contro la violenza sulle donne) sta preparando un rapporto sull’Italia e si prepara ad una sostanziale bocciatura. In Umbria nel solo 2018 ben 355 le donne ascoltate nel centro antiviolenza di Perugia. Numeri tragici, che restituiscono l’idea della gravità del fenomeno, difficilmente arginabile anche a causa della variabilità di ‘violenze’ a cui le donne vengono sottoposte e che troppo spesso non vengono denunciate”.

“Auspico – prosegue la presidente Porzi – che a livello internazionale il tema assuma il carattere di priorità e mi impegnerò perché lo diventi. Servirebbero, in Italia, anche norme sempre più stringenti per arginare questo tipo di fenomeno. Le Istituzioni tutte, insieme alle associazioni, – conclude – devono fare squadra perché un orecchio solo può non sentire una richiesta d’aiuto, ma in tanti sarà possibile costruire una rete di protezione diffusa”.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.