Piano Export Sud, al via la quinta edizione della BIAT

Dall'11 al 12 aprile si terrà la quinta edizione della BIAT- Borsa dell'Innovazione e dell'Alta Tecnologia nell'ambito del piano Export Sud

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Nell’ambito del piano Export Sud prende il via la quinta edizione della BIAT – Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia che si terrà a Bari dall’11 al 12 aprile 2019. La BIAT promuove la commercializzazione e/o il trasferimento di prodotti e servizi innovativi o ad alta tecnologia e di beni immateriali (es. i brevetti) attraverso il matchmaking tra offerta e domanda commerciale e tecnologica tra start-up, PMI, reti di impresa, università, parchi tecnologici e controparti straniere.

Le controparti estere – tra cui si annoverano grandi imprese, centri di ricerca, venture capitalist, fondi di investimento e business angels – sono individuate dagli uffici dell’Agenzia ICE operativi nei seguenti Paesi: Belgio, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Russia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, India, Israele, Olanda, Polonia, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia.

I settori di interesse per la BIAT sono aerospazio, ambiente, biotecnologie, energie rinnovabili, ICT, nanotecnologie, materiali innovativi, tecnologie per le Smart cities ed economia circolare. La BIAT si articola in 4 fasi: raccolta delle proposte progettuali; validazione dei progetti per la promozione nei 21 Paesi individuati; identificazione delle controparti estere; realizzazione di incontri B2B tra controparti italiane e straniere durante l’evento. Nella prima giornata, ci sarà un breve benvenuto istituzionale cui seguiranno gli incontri B2B; nella seconda giornata proseguiranno gli incontri B2B che lasceranno spazio nel pomeriggio ad approfondimenti tra le controparti italiane ed estere.

La partecipazione alla BIAT è gratuita. È comunque obbligatorio iscriversi online, in lingua inglese, entro e non oltre le ore 12 del 10 dicembre 2018. Contestualmente all’iscrizione, è necessario allegare il regolamento e la dichiarazione di possesso dei requisiti di ammissibilità, debitamente firmati e con timbro aziendale, nonché il logo aziendale in formato vettoriale (formati consentiti: ai, pdf, eps, tiff). Sono ammessi al massimo 150 progetti.

Sono ammesse a partecipare le startup, i consorzi regolarmente iscritti al registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente, le reti di impresa, i parchi tecnologici e universitari che abbiano sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; non si trovino in situazioni di morosità con l’Agenzia-ICE; siano in regola con le norme vigenti in materia fiscale, assistenziale e previdenziale; siano in possesso di potenzialità di internazionalizzazione e capacità di apertura verso i mercati esteri e non siano soggetti a procedure concorsuali.

Redazione

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