Università: a Perugia in scena il Convegno dei cori e delle orchestre

Dall’8 al 10 novembre 15 formazioni e oltre 400 partecipanti

Presentati martedì 30 ottobre nella Sala ex Senato di Palazzo Murena, sede del Rettorato, in conferenza stampa, iI simposio internazionale e il VI convegno nazionale dei cori e delle orchestre universitarie in programma a Perugia dall’8 al 10 novembre 2018, con la partecipazione di 15 formazioni (2 le straniere provenienti da Slovenia e Ungheria) per un totale oltre 400 partecipanti. 

All’incontro sono intervenuti il rettore Franco Moriconi, il professor Giovanni Gigliotti (delegato per il settore Attività culturali e ricreative), Marta Alunni Pini (direttore del Coro dell’Università degli Studi di Perugia) e una rappresentanza di studenti coristi.

“Si tratta – ha rilevato Moriconi – di un’iniziativa molto importante per l’Ateneo perugino che ha avuto il piacere e l’onore di organizzare l’importante iniziativa, per la città di Perugia che si appresta ad accogliere coristi che giungono dall’Italia e dall’estero e che daranno vita a giornate intense all’insegna della musica e della cultura, con tanti appuntamenti aperti a tutti e che ci auguriamo vedranno presente un folto gruppo pubblico di cittadini”.

“Il motivo conduttore del simposio – ha spiegato Gigliotti – è il valore aggregante della musica nella realtà universitaria e, nei tre giorni di lavori, si succederanno come oratori non solo prestigiosi docenti di musicologia, ma anche docenti di altre discipline legate al canto o all’associazionismo, dalla logopedia al fundraising, fino alla riforma del terzo settore. Naturalmente ci saranno ogni giorno alcuni concerti aperti a tutta la città e ai quali ci attendiamo una larga partecipazione di pubblico, visto anche il livello artistico dell’offerta”.

“Durante la nostra edizione del simposio – ha spiegato Marta Alunni Pini – un consistente spazio è certamente riservato alla musica e alle esibizioni delle formazioni che giungono a Perugia. I coristi delle 15 formazioni ospiti saranno anche coinvolti in laboratori e workshop corali volti all’esplorazione di vari linguaggi ed esperienze vocali: il jazz con Greta Panetteri, l’improvvisazione ritmico-armonica con le circles di Albert Hera, il musical con Enrico Zuddas”.

Il via ufficiale giovedì 8 novembre, alle 15.30, nell’aula magna di Palazzo Murena, sede del rettorato: il coro dell’Ateneo di Perugia intonerà l’Inno dell’Università composto dal maestro Salvatore Silivestro, fondatore e direttore artistico del Coro Unipg. Ai saluti delle Autorità, a cominciare dal rettore Franco Moriconi, farà seguito un primo concerto dei due cori internazionali, il Vox Humana di Vác (Ungheria) e l’APZ Tomšič Univerze di Lubiana (Slovenia). Oltre alla sessione in aula magna, altri concerti aperti al pubblico sono in programma sempre giovedì 8 novembre (ore 21) nella Basilica di San Pietro, venerdì 9 novembre (ore 19.45) al Complesso teatrale collegio ONAOSI e sabato 10 novembre (ore 18) nell’Auditorium del Conservatorio ‘F. Morlacchi’.

“L’evento principale dell’intera manifestazione sarà l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi nella serata di sabato 10 novembre (ore 21) nella Cattedrale di San Lorenzo, in una originale versione per soli, coro, organo e percussioni” ha evidenziato Marta Alunni Pini, che ha sottolineato come il coro dell’Università di Perugia sia composto da 50 elementi, fra studenti (compresi molti stranieri presenti a Perugia anche per l’Erasmus), docenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario. I solisti impegnati in questa monumentale e complessa partitura saranno Chiara Mogini (soprano), Rachele Raggiotti (mezzosoprano), David Sotgiu (tenore), Stefano Rinaldi Miliani (basso). Tra i protagonisti anche Adriano Falcioni all’organo oltre a Leonardo Ramadori e Gianni Maestrucci alle percussioni. Dirigerà il quarantenne maestro spoletino Mauro Presazzi.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.