Firenze, Trattoria dall’Oste. “Per una bistecca perfetta la ricerca delle carni di qualità è fondamentale”

Tre trattorie aperte in 8 anni (e una quarta in arrivo) nella Firenze più autentica, quella tra la stazione di Santa Maria Novella e il Duomo. Cento dipendenti tra cuochi, camerieri, manager e uno chef executive. Se cercate un luogo dove mangiare la bistecca alla fiorentina a Firenze, la Trattoria dall’Oste è il posto giusto. Tra gli avventori tanti turisti italiani e stranieri, informati da un passaparola che ha fatto il giro del mondo. Ma tanti sono anche i fiorentini. Tutto nel menù è preso dalla tradizione toscana, ma è la carne a farla da padrona. Ci sono più di 10 tipi di carne altamente selezionate, frollate, sia italiane che di pregiati manzi esteri: dalla chianina, alla marchigiana, fino al balck angus e wagyu. Capitolo a parte merita il blasonato kobe, carne  tra le più raffinate e pregiate al mondo, grazie a un  processo di intensa marmorizzazione del grasso. La Wagyū di Kobe, la pregiata razza bovina nipponica, è nutrita secondo una dieta completamente naturale e di altissima qualità, in particolare quella di Kobe è tra le più apprezzate. Nelle parole del titolare Antonio Belperio: “La bistecca non è solo carne, è un’emozione da gustare con gli occhi, prima ancora che con la bocca. Quello della carne è un universo senza fine, fatto di una miriade di specie di bovini di tagli diversi, alimentazioni diverse”. Quantità, ma anche – e soprattutto, qualità. “L’eccellenza del prodotto per noi è fondamentale – continua Belperio – solo a Firenze i ristoranti di carne sono innumerevoli, ma quelli che possono garantire un reale e continuativo rapporto di collaborazione con il Consorzio del Vitellone Bianco si contano sulle dita di una mano.  Nei nostri ristoranti a firenze mostriamo sempre al cliente la qualità e la provenienza della materia prima”.

Il brand Chianineria, con il quale la Trattoria dell’Oste ha denominato il nuovo ristorante in via dei Cerchi, è un marchio registrato: “anche se la Chianina è ciò che ci ha ispirati nella realizzazione di questa nostra nuova osteria a Firenze, sono tanti i piatti che completano il menù, pensati per venire incontro a chiunque. Abbiamo anche un menù speciale dedicato al tartufo in tutte le sue declinazioni”.  Ma tornando alla bistecca, è di pochi giorni fa la notizia che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha comunicato l’intenzione del Comune di Firenze, di avviare la procedura per l’inserimento della “Regina delle bistecche”, nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità: Così commenta Antonio: “Un simbolo di grande qualità per la nostra cucina come la bistecca, si merita senza dubbio un riconoscimento così importante. La Trattoria dall’Oste è pronta a dare, se necessario, il suo fattivo contributo per far sì che questa bella proposta venga accettata”. Per quanto riguarda i progetti per il futuro, Belperio ha le idee chiarissime: “Siamo già in dirittura d’arrivo per il nuovo ristorante in Borgo San Lorenzo, a due passi dal Duomo, e abbiamo in progetto di aprire a breve un altro nostro locale a Roma, prima di pensare a Milano e poi all’estero, sempre continuando ad offrire ai nostri clienti la migliore carne, lasciando sempre alla bistecca, il simbolo della cucina toscana, il ruolo di protagonista indiscussa del nostro menù”.

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Redazione

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