Parmigiano Reggiano: Re per due notti in più di 500 ristoranti

Due notti al ritmo del …Parmigiano Reggiano. Che per il palato è molto meglio delle ore piccole in discoteca. Si chiama ‘Parmigiano Reggiano Night’ l’evento che venerdì 26 e sabato 27 ottobre animerà più di 500 ristoranti e che è giunto alla settima edizione. Una ‘due giorni’ che non fa altro che valorizzare ulteriormente uno dei prodotti tipici d’eccellenza del nostro Paese. E, purtroppo, in campo internazionale anche uno dei cibi più taroccati.

 

In questo 2018, la manifestazione si inserisce all’interno di ‘Io scelgo Parmigiano Reggiano’: “In progetto che ha lo scopo di promuovere l’eccellenza italiana nell’arte di elaborare e interpretare materie prime, trasformandole in proposte gastronomiche simbolo della cucina e della cultura alimentare nazionale”.

 

Ma che succederà nei due giorni della kermesse, il 26 e il 27 ottobre? I locali che hanno aderito proporranno la degustazione di due stagionature diverse di Parmigiano Reggiano, ma non solo. Allestiranno menù a base del sublime formaggio. Un modo per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno naturalmente, come il Parmigiano Reggiano sia anche molto versatile. Va davvero bene su tutto. Chi volesse scoprire se anche vicino casa sua c’è un ristorante che aderisce all’iniziativa, può consultare il sito dedicato (www.prnight.parmigianoreggiano.it). Dalla mappa, emerge che in tutta Italia c’è voglia di fare festa e ore tarde insieme al Parmigiano Reggiano. Che avrà pure nove secoli, perlomeno la Dop, ma porta benissimo l’età che ha. La ricetta di preparazione è la stessa di allora, gli ingredienti pure (latte, sale e caglio). I luoghi in cui viene preparato sono i medesimi. È cambiata solo la tecnica artigianale, poco, e si è scelto di non utilizzare additivi.

 

Dicevamo dei nove secoli di storia. Si parla di Parmigiano Reggiano, per la prima volta, nel Medioevo, intorno al XII secolo. Età che viene considerata buia per eccellenza, ma che ha sfornato uno dei prodotti made in Italy più buoni e più richiesti nel Bel Paese e oltre confine. Che sia quello stagionato 12 mesi (tempo minimo), che sia quello da 24 mesi (media). Le province che hanno avuto il merito di tenere sempre viva la tradizione sono praticamente limitrofe: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova (destra del fiume Po) e Bologna (sinistra del fiume Reno).

 

Chi deciderà di passare la notte con il Parmigiano Reggiano, potrà poi pubblicare sui social l’esperienza (e le foto, naturalmente). Basterà utilizzare l’hashtag #Prnight2018. Facebook, Twitter o Instagram: tutto va bene. Le più simpatiche immagini verranno successivamente messe anche sui canali ufficiali del Consorzio del Parmigiano Reggiano. E riceverà anche un gadget firmato Parmigiano Reggiano Night. Se state pensando che sarebbe bellissimo ‘regalare’ l’esperienza a qualcuno a voi caro, sappiate che lo potete fare attraverso le gift card che si trovano nei ristoranti aderenti all’evento.

 

L’iniziativa vede il contributo dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, dell’Associazione Ristogolf e di Deliveroo.

 

Pier Francesco Quaglietti

Pier Francesco Quaglietti, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria dal 1987, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate cartacee e online,ha collaborato con agenzie stampa nazionali e svolto l’incarico di ufficio stampa per varie aziende ed enti privati. Grande conoscitore ed amante della gastronomia e della storia del cibo, è un fedelissimo lettore di Tex Willer, Dago, Lancio Story. Appassionato di saggistica e romanzi storici, ha donato una consistente parte del suo archivio alla “Fondazione Renzo De Felice-Ugo Spirito”