Fico Eataly World: ‘L’Italia del tartufo’ tra esposizioni, degustazioni e Unesco

Al ‘Fico Eataly World’ di Bologna la manifestazione ‘L’Italia del tartufo’ ha sbancato e ricevuto applausi e consensi. Protagoniste 21 delle 57 città associate e l’Associazione Nazionale Città del tartufo (Anct). In esposizione, sulla piazza di Eataly World, il ‘fungo’ pregiatissimo e molte altre tipicità.

 

Il taglio del nastro è stato fatto sabato 6 ottobre, alla presenza di Michele Boscagli, presidente di Anct, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, e Gianluca Benamati, vicepresidente della Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati. Con loro i rappresentanti delle città protagoniste dell’evento: Camugnano (Bo), Castel di Casio (Bo), Valsamoggia (Bo), Sasso Marconi (Bo), Acqualagna (Pu), Centro nazionale Studi tartufo Alba (Cn), Borgofranco sul Po (Mn), Bagnoli Irpino (Av), Bondeno (Fe), Millesimo (Sv), Pietralunga (Pg), Montaione (Fi), Montalcino municipalità di San Giovanni d’Asso (Si), Sant’Angelo in Vado (Pu), San Miniato (Pi), San Pietro Avellana (Is), Vallo di Nera (Pg), Valli Dolo e Dragone (Mo), Regione Molise, Gubbio (Pg) e Città di Castello (Pg).

Durante la kermesse, è stata fatta la cronistoria della candidatura Unesco della ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’, che vede l’Anct fiera presentatrice nonché referente. La candidatura è nella sede Unesco di Parigi, accompagnata dal ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibact) e dall’Anct, insieme ai ministeri coinvolti per tematica.

 

Non è mancato anche il momento cinematografico, con la proiezione di ‘Memorie di tartufo. Una storia nascosta’, che accompagna il dossier della candidatura. Farinetti ha così voluto rendere onore all’Associazione nazionale Città del tartufo: “Non finirò mai di ringraziarla per avere individuato Fico come il luogo ideale per raccontare questo prodotto straordinario. Nascere in Italia è una fortuna pazzesca e quando un popolo ha una fortuna così grande, deve farsela ‘perdonare’ narrandone la meraviglia al mondo”.

 

E ancora: “Del tartufo non bisogna vedere solo il prodotto in sé, ma concepirlo come un’arma per attrarre milioni di turisti perché visitino questi 57 Comuni, uno più bello dell’altro”. La parola è passata poi a Boscagli: “L’evento ci serve per promuovere i territori associati che hanno una visibilità nazionale legata al cibo e alla cultura del cibo. Altro aspetto fondamentale è la promozione della candidatura Unesco che ci auguriamo possa fare passi avanti al più presto”. Boscagli non rivela nulla, ma strizza l’occhio: “Speriamo ci possano essere possibilità anche fuori dall’Italia per promuovere questa candidatura che sarebbe il fiore all’occhiello per questi territori”.

 

Parola finale a Benamati: “Giornata importante per diffondere ancora di più la cultura e i sapori di questo prodotto che è anche un modello per questo Paese. Credo sia importante il tentativo in corso di proteggere le tradizioni e le modalità di raccolta del tartufo che sono un patrimonio”.

 

Chi ha visitato la manifestazione, oltre ad ammirare l’esposizione presentata dalla varie città, ha potuto anche degustare il prodotto. Nonché parlare con tartufai esperti, insieme ai loro cani, che hanno raccontato l’esperienza personale. Si sono svolte infine simulazioni di attività di ricerca del tartufo con il cane nella tartufaia Urbani, presente negli spazi di Fico Eataly World.

 

Pier Francesco Quaglietti

Pier Francesco Quaglietti, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria dal 1987, elenco pubblicisti. Ha diretto varie testate cartacee e online,ha collaborato con agenzie stampa nazionali e svolto l’incarico di ufficio stampa per varie aziende ed enti privati. Grande conoscitore ed amante della gastronomia e della storia del cibo, è un fedelissimo lettore di Tex Willer, Dago, Lancio Story. Appassionato di saggistica e romanzi storici, ha donato una consistente parte del suo archivio alla “Fondazione Renzo De Felice-Ugo Spirito”