Terranostra Umbria: tradizione e innovazione, agri-chef ed eventi

Nella regione sono 1.252 le strutture adibite ad agriturismo, che non offrono solo vitto e alloggio, ma pure esperienze e corsi

Sono 1.252 le strutture adibite ad agriturismo in Umbria, secondo i dati Istat elaborati da Coldiretti nel 2016. Di queste, 388 si occupano di ristorazione, altre 244 di degustazione. Il che porta a una considerazione importante: gli agriturismi sono la migliore pubblicità alle produzioni tipiche del territorio. A fare la parte del leone, nella regione, è Perugia con 1.055 agriturismi, a Terni ce ne sono 197. Il 47 per cento è gestito da donne, una struttura d’accoglienza e ristoro su sei ha sede in montagna.

Complessivamente, i posti letto a disposizione per gli ospiti sono 21.751, quelli a tavola 12.838. Oramai, quasi tutti i gestori affiancano a vitto e alloggio anche attività sportive o naturalistiche. Sono 1.093 coloro che suggeriscono alla clientela corsi di cucina piuttosto che di orto e pasticceria, attività per bambini e adulti come l’equitazione, la mountain bike e l’escursionismo.

Terranostra Umbria, che è l’associazione di Coldiretti per agriturismo, ambiente e territorio, è convinta che proprio il saper conservare le tradizioni enogastronomiche nel tempo sia “la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi, che hanno qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti”. Non mancano pure le attività culturali, con visite agli scavi archeologici o percorsi in mezzo alla natura.

Terranostra aggiunge: “In Umbria, l’agriturismo rappresenta un’attività che permette all’impresa agricola multifunzionale di acquisire un importante valore aggiunto: è in grado di offrire ai turisti un luogo ideale per le vacanze, rispondendo alla domanda sempre più numerosa di coloro che non vogliono semplicemente riposare, ma vivere esperienze autentiche dalle quali poter imparare”.

Tanti sono i progetti che, pure in questo 2018, hanno interessato l’Umbria e i suoi agriturismi. Negli ultimi tempi, è andata profilandosi una nuova figura del turista, quello esperienziale, che vuole toccare con mano la vita in campagna. E Terranostra Umbria ha prontamente intercettato la tendenza, con più di 30 aziende che hanno avuto la possibilità di essere valorizzate anche durante la bassa stagione, grazie a eventi di vario tipo all’interno del progetto ‘Agridays’.

Non si può non parlare poi di uno dei lavori più ricercati negli ultimi anni, quello di agri-chef. Nel 2017, Coldiretti e Terranostra Umbria hanno avviato i primi corsi che hanno portato ad avere anche i primi diplomati. E una serie di eventi collegati, svolti direttamente nelle aziende del territorio regionale. Dalle lezioni di cucina aperte al pubblico alle degustazioni, dalle spiegazioni dei piatti preparati utilizzando le eccellenze locali. Gli agri-chef sono cuochi agricoltori che portano in tavola ciò che raccolgono, sfruttando dunque la tradizione, ma innovandola anche con piatti assolutamente nuovi. La nuova figura da un lato è agricoltore, dall’altro promotore del cibo sul territorio. Da preparare in agriturismo, ma pure durante le sagre o le manifestazioni.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.