Astaldi in crisi: sindacati chiedono completamente Perugia – Ancona

Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil chiedono inoltre l'attivazione di un tavolo strategico e l'intervento di Stato e Regione Umbria

La crisi di Astaldi (la terza azienda coinvolta nel completamento della Perugia-Ancona) rischia di mettere al tappeto un settore strategico: quello delle infrastrutture. Fillea/Cgil, Filca/Cisl e Feneal/Uil chiedono l’attivazione di un tavolo strategico, per mettere in campo strumenti finanziari anche straordinari, per completare lavori fondamentali per la collettività e tutelare i lavoratori del settore. In questo senso, il sindacato nazionale ha chiesto l’attivazione di un tavolo a Palazzo Chigi.

Nel frattempo, è necessario che i lavori si sblocchino e i lavoratori non vengano lasciati senza tutele. Questo vale anche e soprattutto per l’Umbria e per il necessario completamento della Perugia-Ancona. I lavori in Umbria attualmente sono bloccati e sono rimasti incompleti sull’ultimo versante al confine con le Marche (2-3 km) dove alcune aziende umbre impegnate nella posa dell’asfalto hanno dovuto interrompere i lavori per una cronica carenza di risorse. Un ulteriore completamento della Perugia-Ancona va effettuato sulla galleria di Casa Castalda (attualmente non utilizzabile nei due sensi di marcia).

Invitiamo, dunque, oltre al Governo nazionale, anche la Regione dell’Umbria ad attivarsi, perché la nostra regione, più di altre soffre di un gap infrastrutturale notevole e non possiamo trovarci di fronte all’ennesima opera pubblica incompiuta, tanto più che il comparto edile deve essere assolutamente rilanciato visto il ruolo centrale che svolge da un punto di vista occupazionale. In sintesi: l’Umbria non può rimanere alla finestra, i lavori sulla Perugia-Ancona debbono assolutamente riprendere e FILCA/CISL, FILLEA/CGIL e FENEAL/UIL metteranno in campo tutte le iniziative necessarie anche di mobilitazione perché ciò avvenga in tempi brevi e certi.

Alessandro Pignatelli

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