Confindustria: a Mezzocorona (TN) le case history in tema di economia circolare

A Mezzocorona(TN) lo scorso 20 settembre si è svolto il workshop Management e imprese alla sfida dell’Economia Circolare, un’occasione di scambio e confronto sul tema dell’economia circolare e sulle infinite potenzialità di uno sviluppo economico sostenibile.

Ad offrire uno spaccato della piccola Industria e del suo rapporto con l’economia circolare è stato Marco Giglioli, Presidente della Piccola Industria, Confindustria Trento:

“Economia circolare applicata alle piccole imprese: non so se è un caso, ma oggi ci troviamo in tempo di vendemmia in una cantina vini in questo interessante evento sull’economia circolare. Ebbene, c’è chi produce grappa nel nostro territorio: inconsapevolmente ‘lui’ appartiene a questo concetto di economia circolare perché utilizza le vinacce che hanno esaurito la loro funzione utile per la cantina vini, ma lui ne fa una fonte importante da cui estrarre ciò che serve per produrre la grappa stessa. E non è finita qua: a questo punto, ciò che per lui è scarto diventa materiale utile per chi produce olio da vinaccioli, ad esempio, piuttosto che materiale combustibile dalla lignina, che è ancora residuo del trattamento delle vinacce. E non è finita ancora, perché nell’industria chimica queste sostanze prevedono l’utilizzo degli antociani per colorare tessuti piuttosto che pellami. Quindi davvero il concetto di economia circolare è già presente nel nostro territorio e applicato a una molteplicità di aziende che fanno parte della nostra associazione.”

 

Le Case History

 

Wanda HAGER – Managing Director Agriculture & Processing and Procurement, Loacker SpA

“Per noi di Loacker l’idea dell’economia circolare è un po’ il fondamento dei valori aziendali. Abbiamo sempre pensato che si debba dare molta importanza al valore della sostenibilità aziendale, sia dal punto di vista economico, che sociale e ambientale. Abbiamo iniziato con un progetto strategico per noi, ovvero quello della verticalizzazione della nocciola, della filiera della nocciola, dove in Toscana abbiamo coinvolto vari partner, sia agricoltori che trasformatori, sia centri logistici che di stoccaggio, e dove cerchiamo di valorizzare effettivamente tutte le componenti, dalla pianta e quindi dal frutto, fino al riutilizzo del guscio sia per biomassa e quindi riscaldamento, che per altre potenzialità. Inoltre, stiamo cercando di utilizzare l’ottica della rete aziendale, in quanto questo ci aiuta a fare in modo che tutti i firmatari dei contratti e della rete possano dare un contributo per la propria competenza.”

 

Fabrizio CALENTI – General Manager e Responsabile della Divisione NTF, Aquafil SpA

“L’esperienza Acquafil nell’economia circolare è iniziata nel 2009/2010. E’ stato un viaggio straordinario, un viaggio difficile perché noi siamo un’azienda che produce nylon e il nylon è una plastica pregiata, costosa e che non si trova nei materiali di imballaggio o in circostanze dove puoi recuperarla allo stato puro. Abbiamo quindi dovuto sviluppare tecniche e tecnologie per trovarla, perché non compri i rifiuti che contengono plastica su Internet o in qualche fiera: abbiamo dovuto strutturare un meccanismo di logistica inversa con dei partner affidabili che ci procuravano questi materiali ma non solo. Abbiamo dovuto sviluppare tecnologie per estrarre il nylon da componenti che lo contenevano. Essendo un materiale plastico costoso e pregiato, il nylon è un ‘ingrediente’ nei prodotti, molto raramente è il prodotto. Abbiamo quindi dovuto sviluppare tecniche per estrarre il nylon, inventare macchine che potevano farlo perché non c’è società di ingegneria e non c’è tecnologia per queste operazioni. Penso che solo un’azienda italiana avrebbe avuto la creatività e magari il coraggio per arrivare lì. La nostra è una storia di successo perché oggi l’ingrediente ECONYL è un ingrediente apprezzato dall’industria del tappeto ma anche dai grandi brand distributori nello sport, nel lusso, nel fashion. Abbiamo un centinaio di brand del lusso e dello sport che usano ECONYL come ingrediente e che raccontano al consumatore che la scelta di questo ingrediente aggiunge valore ai loro prodotti. E’ una conquista straordinaria perché normalmente i brand dello sport e del lusso investono sul valore del proprio brand: se decidono di comunicare una scelta di un ingrediente è certamente perché vedono un grande valore nel percorso e nella storia che l’ingrediente ECONYL può portargli”

 

Guarda il video della tappa di Mezzocorona (TN)

Redazione

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