Cina – Italia: delegazione umbra a Chengdu e Changsa

Si è parlato di turismo e cultura, è stato inaugurato il parco italiano 'Huay Brothers'. Scopo del summit rinforzare l'amicizia tra i due Paesi

Cogliere le opportunità offerte dall’attuale “One Belt One Road Iniciative” e ampliare l’amicizia tra Cina e Italia per promuovere sempre più intensi scambi culturali tra i due Paesi e i due popoli: è l’obiettivo della firma della “Cooperazione strategica sino-italiana sulla cultura e turismo” che si è tenuta a Chengdu, in occasione della quale rappresentanti delle istituzioni, imprese della cultura e del turismo di Chengdu e dell’Umbria hanno sottoscritto diversi accordi di cooperazione. Presenti i rappresentanti del Centro degli scambi e dell’innovazione della cultura culinaria di Chengdu; Tempus Tourism Group del Sichuan; l’Associazione dell’industria della musica di Chengdu; Confcommercio-Federalberghi Umbria, rappresentata da Simone Fittuccia; Università dei Sapori e Fondazione Umbria jazz, presente il direttore Giampiero Rasimelli.

Li Jun, coordinatrice dell’Associazione per cooperazione strategica sino-italiana sulla cultura e sul turismo di Chengdu, ha affermato che l’Italia è un’importante porta d’ingresso per la Cina in Europa nell’ambito di “One Belt One Road Iniciative”. L’idea è quella di far diventare Chengdu il punto di incrocio dei diversi progetti di interscambio nell’ambito dei beni culturali, musica, enogastronomia, formazione.

Come partner dell’Alleanza per il settore del turismo, Chen Yang, responsabile del reparto mercato estero di Tempus Tourism Group del Sichuan, una Provincia che conta 81 milioni di abitanti, ha affermato che negli ultimi anni Tempus si è impegnata a costruire un “grande ecosistema turistico” per diventare “uno dei maggiori tour operator della Cina”, con l’obiettivo di servire entro l’anno circa 3 milioni di turisti in uscita verso destinazioni estere. In questo quadro – ha detto Chen Yang – l’Umbria è stata scelta come partner perché ha ricche risorse turistiche e il Festival Umbria Jazz è un marchio culturale che gode di grande reputazione internazionale essendo uno dei primi festival jazz in Europa e nel mondo. La cooperazione tra Chengdu e l’Umbria aprirà una prospettiva più ampia per entrambe le parti”.

Giampiero Rasimelli, direttore della Fondazione Umbria Jazz ed ex responsabile dell’Ufficio Relazioni internazionali della Regione Umbria, ha evidenziato che “da lungo tempo esistono relazioni istituzionali tra Umbria e Sichuan. Umbria Jazz nel 2016 ha tenuto a Chengdu un festival di 7 giorni e ora si stanno valutando tutte le opportunità per rafforzare l’interscambio musicale, turistico, culturale e formativo tra queste due realtà. Si è inoltre impegnati a portare la cultura culinaria di Chengdu al Festival Umbria Jazz per attirare più amanti della musica e turisti cinesi che possano partecipare a questo evento musicale e conoscere la cultura e stile di vita italiani”.

La delegazione umbra, raggiunta dall’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, si è spostata a Changsha, nella Provincia dell’Hunan, dove alla presenza tra gli altri del Presidente di HuaYi Brothers – la maggiore casa cinematografica cinese – di Changsha Qidong Liu, del Vice Presidente di HuaYi Brothers di Pechino Kaiyu Qin, di una delegazione della Regione Marche e della Console Generale d’Italia a Canton Lucia Pasquallini, è stato inaugurato il parco italiano HB Town Changsha che riproduce monumenti dei centri storici italiani di Venezia, Assisi e La Spezia. Nel parco italiano dall’ 1 al 7 ottobre si terrà Umbria Jazz Changsha HB Town Music Festival 2018 cui prenderanno parte: Bob Malone Band, Allan Harris Quintet, The Big Easy Trio, Fabrizio Bosso Quartet, Funk Off insieme ad altri artisti cinesi.

Alessandro Pignatelli

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