Emergenza sfratti in Umbria: Sunia vince la battaglia per le persone anziane

Sono stati 1.063 quelli per morosità involontaria nel 2017. Eletti i nuovi direttivi, i delegati per l'assise nazionale e i segretari di Perugia e dell'Umbria

Situazione sfratti grave sempre grave in Umbria: nel 2017 oltre mille, più esattamente 1.063 quelli eseguiti per morosità involontaria. In provincia di Terni sono stati 389, 674 nel Perugino. L’emergenza abitativa, in regione, continua a essere importante. Ed è stato l’argomento centrale del congresso del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari della Cgil, riunitosi oggi a Perugia sia a livello regionale sia a livello provinciale.

Con la ritirata progressiva dello Stato dalla produzione di edilizia sociale e dalla stessa conservazione e manutenzione del patrimonio esistente, si riduce la possibilità di abitazione a canone sostenibile. È sempre più difficile accedere alle abitazioni, in particolari per una generazione dal lavoro precario e per gli anziani”. Per questi ultimi, il Sunia umbro è riuscito a ottenere un risultato, vincendo la battaglia sul calcolo dei canoni di affitto Ater. “Grazie al nostro impegno, è stata sospesa la proposta della Regione che rischiava di penalizzare fortemente le persone sole. Si sta valutando un accoglimento, almeno parziale, della nostra proposta alternativa” ha fatto sapere il sindacato degli inquilini della Cgil.

Durante il congresso, sono stati eletti i nuovi direttivi e ha indicato i delegati per l’assise nazionale. Sono stati rieletti, alla guida del Sunia provinciale di Perugia e di quello regionale dell’Umbria, i segretari generali Cristina Piastrelli e Rossano Iannoni. Una settimana fa, era stato confermato Romolo Bartolucci alla guida del Sunia Terni.

Alessandro Pignatelli

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