Prevenzione lavoro irregolare in agricoltura. La Regione si muove.

Potenziare una serie di azioni comuni per prevenire il ricorso al lavoro irregolare in agricoltura

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Potenziare una serie di azioni comuni per prevenire il ricorso al lavoro irregolare in agricoltura, promuovendo, ad esempio, criteri di trasparenza e regolarità nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale e affrontando in modo condiviso le problematiche legate alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, al rispetto della legalità e alle esigenze di accoglienza e integrazione dei lavoratori stagionali, in gran parte stranieri. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa a cui stanno lavorando la Regione Piemonte, con l’Agenzia Piemonte Lavoro, suo ente strumentale, le Prefetture piemontesi, l’ispettorato del lavoro, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali del settore agricolo e le associazioni cooperativistiche. Le finalità del protocollo sono state condivise nel corso di un incontro che si è svolto oggi presso la sede della Regione Piemonte, alla presenza delle assessore al Lavoro Gianna Pentenero e all’Immigrazione Monica Cerutti, dell’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero, dei rappresentanti di Prefettura e parti sociali.

Rifacendosi alla legge nazionale per il contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento in agricoltura e potenziando le buone prassi già esistenti sul territorio, la Regione Piemonte, in collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, intende attivare tavoli permanenti di coordinamento per, tra le altre cose, facilitare il trasporto dei lavoratori agricoli verso i luoghi di lavoro, supportare le iniziative legate all’accoglienza e realizzare, grazie ai centri per l’impiego coordinati dall’Agenzia Piemonte Lavoro, interventi pubblici a supporto del collocamento dei lavoratori. Su questo ultimo punto, in particolare, c’è la volontà di valorizzare, estendendole all’intero territorio regionale, le attività sperimentali che il centro per l’impiego del Saluzzese sta già portando avanti per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro su un territorio in cui, come noto, è presente un’elevata concentrazione di lavoratori di origine straniera impegnati nella raccolta della frutta.

“L’intesa a cui stiamo lavorando – spiega l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero – si propone di dare una cornice istituzionale, mettendo in atto azioni di coordinamento e controllo da parte di tutti gli enti coinvolti, a una serie di attività che in parte si stanno già svolgendo. Nei territori in cui la presenza di lavoratori, molti di origine straniera, disponibili al lavoro stagionale è particolarmente significativa, come nel Saluzzese, intendiamo attivare misure dedicate al collocamento pubblico in agricoltura mettendo a disposizione di lavoratori, aziende e cooperative agricole servizi informativi sulla manodopera e le offerte di lavoro disponibili, con l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche per l’attivazione dei contratti di lavoro e prevenire l’insorgenza di fenomeni di irregolarità e illegalità”.

“Il protocollo – aggiunge l’assessora all’Immigrazione Monica Cerutti – ci offre l’opportunità di mettere a sistema e consolidare la sperimentazione avviata a Saluzzo, anche sull’accoglienza diffusa, introducendo elementi innovativi nel contrasto allo sfruttamento del lavoro nero che in agricoltura riguarda principalmente lavoratori stranieri. I destinatari sono in parte gli stessi del progetto regionale l’‘Anello forte’, le cui azioni rientrano nel Piano nazionale contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani.”

Redazione

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