Comune di Terni: 4 milioni e 822 mila euro dalle multe stradali

La maggior parte di questa cifra sarà assicurata dalla violazione delle norme che regolano la circolazione nalla ztl

Saranno 4 milioni e 822 mila euro le entrate derivanti da multe al codice della strada per il Comune di Terni. Si è svolta infatti la riunione di giunta per la manovra di riequilibrio dei conti dell’amministrazione di Palazzo Spada. Tra le altre voci stimate, c’è quella ingente delle sanzioni stradali. La maggior parte di questa cifra sarà assicurata dalla violazione delle norme che regolano la circolazione nella zona a traffico limitato del capoluogo.

Metà della somma, oltre 2 milioni d 400 mila euro, servirà per la manutenzione delle strade, per la messa a norma della segnaletica stradale, per gli interventi per la sicurezza stradale per gli utenti più deboli (anziani e bambini, in particolare) e per l’educazione stradale. Più nel dettaglio, un quarto della quota servirà per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; un altro quarto al potenziamento delle attività’ di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo l2.

E ancora: ad altri finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a nonna e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.

Alessandro Pignatelli

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