Rosanna Palmiotto: «Disturbi come vaginismo, incontinenza, bruciori, si guariscono»

Ginecologa a Udine, da 24 anni studia il muscolo pelvico, struttura muscolo-legamentosa la cui contrazione cronica può provocare patologie debilitanti

Da ventiquattro anni Rosanna Palmiotto, ginecologa di territorio a Udine, si occupa di un muscolo la cui salute influisce molto sulla qualità della vita di tutte le donne. Si tratta del pavimento pelvico, struttura muscolo-legamentoso che chiude inferiormente il bacino e sostiene gli organi interni. È una parte del corpo più comunemente associata a disturbi specifici come l’incontinenza urinaria o al prolasso.

La disfunzione della muscolatura pelvica, ovvero la perdita dell’elasticità che induce l’irrigidimento dei tessuti, è la causa di sintomi che spesso le donne vivono come qualcosa di ineluttabile e che invece possono essere curati e guariti del tutto. Dal 1994 Rosanna Palmiotto ha sviluppato nella propria pratica clinica di ginecologa di territorio una speciale competenza che si basa sulla specifica anamnesi ed eventuale terapia di questo muscolo.
Cinquantanovenne, nata ad Ancona e per 23 anni vissuta a Perugia, Rosanna Palmiotto è figlia di un dentista da cui ha ereditato la passione per la medicina di territorio e per la pratica professionale privata. Dopo la laurea a Verona nel 1984 e la specializzazione in ostetricia e ginecologia nel 1989, si è spostata in Friuli dove successivamente ha lavorato sia in ospedale (nel reparto di ginecologia a Cividale) sia nelle strutture di territorio (consultori dell’Alto Friuli). Dal 1989 pratica la libera professione a Udine. Già durante gli studi universitari ha sviluppato uno spiccato interesse per l’intero apparato muscolare e dal 1994 si è focalizzata su un particolare muscolo, il pavimento pelvico.

«I primi casi clinici che mi hanno spinto ad approfondire questa specifica ricerca – racconta la ginecologa – erano riferiti a donne che soffrivano di bruciori soprattutto in seguito ai rapporti sessuali; mi resi conto che spesso le pazienti presentavano una forte contrattura del muscolo pelvico. Iniziai a lavorare sulla muscolatura, considerando il corpo in maniera olistica, nella sua struttura intera». Non essendoci letteratura specifica, Palmiotto ha iniziato a creare un proprio “osservatorio”. Quando già nel 2009 intervenne a Roma al primo congresso nazionale Agite (Associazione Ginecologi del Territorio) presentò i dati della sua casistica personale: su seicento pazienti analizzate, il 46% presentavano una muscolatura pelvica da mediamente a tanto contratta. Una disfunzione muscolare di cui non c’era consapevolezza e che provocava in loro disturbi come arrossamenti, vaginismo, bruciori intimi, ma anche secchezza delle mucose attribuite alla sola menopausa, dolori mestruali intensi. E ancora, dolore cronico, sensazione di peso e di prolasso dei tessuti. Patologie che spesso le donne percepiscono come qualcosa di naturale se non addirittura inevitabile, che invece possono essere curati fino a guarigione

Nel proprio ambulatorio in via Cotonificio a Udine, Rosanna Palmiotto lavora in collaborazione con un’equipe con altri professionisti, tra cui un personal trainer, una fisiotarapista-osteopata, uno psicologo qualora necessario. «Se si inizia a lavorare sul muscolo già in giovane età si riescono ad evitare disturbi che pregiudicano molto la vita. Il vaginismo ad esempio, non è una malattia incurabile, non dobbiamo rifiutarla e non va delegata solo allo psicologo o sessuolgo. È fondamentale promuovere l’educazione alla salute e alla cura anche di questo organo» aggiunge Palmiotto.

Le motivazioni della perdita di elasticità sono molteplici, proprio come diverse sono le persone, ciascuna con il proprio caso. Quello pelvico è un muscolo, come gli altri, fa parte del nostro corpo e va considerato in quanto tale, senza tabù. Il corpo si modifica a seconda di ciascuna epoca della vita, e così il pavimento pelvico. Alla nascita abbiamo un patrimonio fisico ereditato a cui aggiungiamo gli effetti di quanto ci accade. Se consideriamo le stime che ci dicono che il 25% delle donne nel corso della vita subisce un abuso sessuale (non per forza fisico e non solo al di fuori delle mura domestiche), «possiamo immaginare quanto il muscolo pelvico ne risenta. È un tessuto che dovremmo curare e tenere in salute tutta la vita. Non dovremmo occuparcene solo in caso di parto o quando ci sono disturbi gravi» spiega la ginecologa.

Venendo meno alcuni tabù sociali legati alla sessualità, in vent’anni si è sviluppata una maggiore presa di coscienza rispetto a queste tematiche e sono sempre più le giovani pazienti che si sottopongono a questo tipo di visita specifica e che sono disposte ad avvantaggiarsi di terapie che con poco sforzo e in poco tempo possono migliorare la qualità della vita presente e futura.

«Molte giovani oggi sono più consapevoli. Questo ci consente di lavorare sulla prevenzione ed evitare l’insorgenza di patologie, assicurando una migliore qualità della vita. Molti degli esercizi possono essere praticati a casa da sole in autonomia» conclude Rosanna Palmiotto, che a gennaio 2019 sarà relatrice nel prossimo convegno di settore in programma in Sicilia.

 

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Redazione

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