Tagina di Gualdo Tadino, sindacati chiedono ammortizzatori sociali

"Il rischio più che concreto è che l'azienda possa essere costretta a licenziare. Tocca al Governo dare l'ultima risposta"

“A oggi non è stato ancora sciolto il nodo della concessione (o meno) della cassa integrazione straordinaria alle maestranze della Tagina di Gualdo Tadino, una delle poche aziende manifatturiere della fascia appenninica ad avere più di 100 dipendenti ma anche e soprattutto un piano industriale per il rilancio già approvato dal giudice in fase di concordato”: lo sottolineano le segreterie provinciali e regionali Filctem Cgil e Femca Cisl, che lanciano un appello al governo.

“A giugno sono riprese le prime attività lavorative, ma per tornare a produrre a pieno ritmo, per fare nuovi investimenti e la relativa formazione per i lavoratori – dicono – oggi è più che mai necessario un periodo di ammortizzatori sociali. Il rischio, più che concreto, è quello che senza ammortizzatori l’azienda potrebbe essere costretta a mettere mano ai licenziamenti. Questo deve essere evitato ad ogni costo”. “Le istituzioni locali, sindaco e Regione, sono impegnate, ora tocca al governo dare l’ultima risposta”, è l’appello.

Alessandro Pignatelli

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