Segnali di ripresa per l’economia della Tuscia

Presentato dalla Camera di Commercio Viterbo il 18° Rapporto sull’Economia della Tuscia. In crescita turismo e agroalimentare di qualità.

Tuscia

Dati economici altalenanti in attesa che la ripresa si consolidi. E’ questo in estrema sintesi il messaggio emerso questa mattina nella sala conferenze della Camera di Commercio di Viterbo nel corso della 16a Giornata dell’Economia, in cui tradizionalmente viene illustrato il Rapporto economico provinciale giunto alla 18a edizione.

“Di fronte a un quadro economico che presenta ancora luci e ombre – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – il nostro dovere in quanto rappresentanti delle istituzioni è quello di non sottrarci alle nostre responsabilità e di creare le condizioni affinché gli imprenditori e le imprese possano crescere e creare occupazione. In tal senso ci sono alcuni punti che ritengo nevralgici e che ci vedono in prima linea come Ente camerale: la digitalizzazione, la semplificazione amministrativa, l’alternanza scuola-lavoro, la promozione di turismo e cultura, lo sviluppo del territorio. C’è poi un’attività più complessa, ma altrettanto decisiva, che è quella di fare squadra tra soggetti istituzionali, così come è avvenuto per la Rete Tuscia Lavoro”.

Nello specifico  il Rapporto evidenzia che nel corso del 2017, il valore aggiunto, che rappresenta la capacità del sistema locale di produrre ricchezza, rispetto all’anno precedente è cresciuto del +1,5. In ribasso, invece, l’export diminuito del -3,4% soprattutto a causa del comparto agroalimentare e del tessile, mentre il settore della ceramica mette a segno un buon +5%. Nell’ultimo anno il numero delle imprese registrate nella Tuscia è cresciuto dell’1,1%, e tra i settori che hanno maggiormente contribuito troviamo l’agricoltura con +1,1% e i servizi di alloggio e ristorazione, correlati al settore turistico, la cui variazione è stata del +2,6%, e del commercio con +0,3%. Variazione positiva anche per i servizi di informazione e comunicazione con un +5%. In difficoltà, invece, le attività manifatturiere che registrano una diminuzione dello stock dello 0,1%, e delle costruzioni, ancora in calo dell’1,3%. Sul fronte del lavoro nel corso dell’ultimo anno è diminuito il numero degli occupati (-0,4%), e dei disoccupati (-15,3%), con un tasso di disoccupazione che si attesta al 13%, in discreto calo anche se continua ad evidenziare valori comunque superiore alla media nazionale. Peggiore è il dato sulla disoccupazione giovanile che si è attestato al 31,8% mentre il tasso di disoccupazione femminile è risultato pari al 14,1%, due punti in più rispetto a quella maschile.

Per il credito si registra un aumento dei depositi del 6,6% e una riduzione degli impieghi (-0,4%). In diminuzione anche le sofferenze bancarie (-21,2%), mentre il numero di affidati insolventi è stato del -6,2%.

Il Rapporto riporta anche l’indagine congiunturale che ha interessato la provincia di Viterbo mettendo in luce ancora alcune difficoltà per le imprese di tutte le attività economiche nel 2017.

“All’interno di una situazione economica che sta lentamente ripartendo – spiega Francesco Monzillo, segretario della Camera di Commercio Viterbo – l’economia provinciale presenta alcune opportunità di crescita e di riposizionamento. Tra queste sicuramente una ristrutturazione dell’agricoltura che si sta accrescendo sul fronte della qualità e della multifunzionalità e presenta mediamente un discreto volume di investimenti, una buona congiuntura dell’industria ceramica concentrata nel Distretto di Civita Castellana e infine una crescita importante della domanda turistica nei confronti della Tuscia, in parte accompagnata anche dalla crescita dell’offerta di strutture e servizi”.

E proprio sul turismo si è soffermato l’intervento di Tiziana Laureti, docente di Statistica del DEIM dell’Università degli Studi della Tuscia, che con alcuni suoi collaboratori sta conducendo una ricerca di cui ha fornito alcune considerazioni in anteprima: “Dai primi risultati sta emergendo che il grado di competitività dell’area turistica della Tuscia appare elevato, ma alcuni aspetti che definiscono il benessere complessivo del turista andrebbero migliorati. Il turismo è un fenomeno multidimensionale e il benessere del turista abbraccia diversi aspetti che vanno dalla cura e pulizia delle località visitate, alla qualità prodotti enogastronomici e alla sicurezza personale ma anche alla capacità di raggiungere le località turistiche utilizzando mezzi pubblici in modo agevole. La promozione dell’area dovrebbe essere intensificata utilizzando anche nuovi canali di comunicazione, soprattutto per musei, mostre e offerta artistico-culturale”.

Redazione

Corriere dell’Economia è il portale informativo che ospita articoli di interesse settoriale e territoriale per operatori economici, enti e istituzioni che desiderano comunicare ai loro pubblici i contenuti inerenti la propria attività e organizzazione.