Genova, la sfida dell’Economia Circolare: anche lo scarto genera valore economico

Tappa ligure, lo scorso giovedì 5 luglio, per “Management e imprese alla sfida dell’economia circolare”, il progetto lanciato da Confindustria con il sostegno dell’Associazione 4.Manager e in collaborazione con Sistemi Formativi Confindustria e con LUISS Business School, per sensibilizzare il mondo dell’impresa sul tema dell’economia circolare.

Genova ha ospitato la quarta tappa di questo innovativo progetto di formazione che sta percorrendo lo stivale in lungo e in largo attraverso 18 workshop regionali per diffondere una vera e propria cultura della sostenibilità in tutti i livelli, dalle imprese alla società civile, dalle istituzioni alla ricerca.

L’evento genovese ha visto la partecipazione di numerose personalità del settore: ad aprire i lavori è stata Sonia Sandei, Vice Presidente di Confindustria Genova, la quale ha sottolineato l’importanza dell’economia circolare per il territorio ligure in relazione a due elementi fondamentali, ovvero la gestione dei rifiuti e la sostenibilità: “La spiccata tendenza all’innovazione che caratterizza il tessuto imprenditoriale ligure favorisce l’ideazione e l’applicazione di processi aziendali orientati alla sostenibilità”.

Presente ancora una volta il mondo accademico con l’intervento del Prof. Francesco Rizzi, Professore associato di economia e gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Perugia, il quale ha illustrato le opportunità e i vantaggi che l’economia circolare può offrire alle imprese e i nuovi modelli di business circolari.

L’ultima parte dell’evento è stata dedicata alle case history aziendali, ovvero il racconto della propria esperienza in fatto di economia circolare: Carolina Candelo, SPA Stampaggio Plastica Affini S.p.A,  ha illustrato la nascita del progetto Dixpari, che attraverso l’utilizzo di materiale di scarto proveniente dall’azienda di famiglia ha visto nascere oggetti di design unici e irripetibili “Lo sfrido di produzione rinasce e brilla di luce propria”, sintetizza così la dott.ssa Candelo, direttore del progetto. Un’importanza, quella del riutilizzo, sostenuta anche da Luigi Orlando, amministratore di Ecolegno Genova e Re.Vetro, in quanto l’economia circolare riesce a coniugare il concetto di “chiusura del ciclo” a un fattore economico, quello della filiera corta.

Per favorire l’ottimizzazione del processo di recupero di materiali contenuti nelle apparecchiature elettroniche, è stato sviluppato un sistema di lettura digitale, il progetto Ariadne, presentato da Rosario Capponi di Futuredata: un disegno ambizioso quanto più innovativo, che rappresenta il primo passo per la realizzazione di apparecchiature elettriche/elettroniche prodotte con materiali di recupero.

 

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Redazione

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