Fondi comunitari: “qualificare tutto il cratere come area svantaggiata”

La proposta lanciata dagli imprenditori durante l’evento ‘Dare forma ai fondi’ organizzato a Perugia da Confcommercio Umbria

“Non vogliamo essere assistiti; vogliamo strumenti giusti”. Questa la premessa di Vincenzo Bianconi, imprenditore di Norcia e membro di Giunta di Confcommercio Umbria, intervenendo all’incontro ‘Dare Forma ai Fondi’, che Confcommercio ha portato a Perugia, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, per fare il punto sulle risorse comunitarie per la ricostruzione post terremoto e per tutte le imprese, con un panel di relatori ampio e di altissimo livello, rappresentanti delle Regioni colpite dal terremoto, del Governo, del Parlamento europeo, esperti in europrogettazione.

Due tra le molte richieste delle imprese del cratere per far ripartire l’economia dei territori colpiti dal terremoto, di cui si è fatto portavoce Bianconi: superare la soglia del ‘de minimis’, che costituisce un blocco per molte di esse e, soprattutto, qualificare l’area del cratere come ‘Area svantaggiata’, sia nell’attuale programmazione che in quella futura per il settennio 2021-2027, intervenendo sulla Carta degli Aiuti di Stato e agendo sui nuovi criteri di assegnazione dei Fondi Strutturali.

“Le risorse a disposizione per la ricostruzione pesante non sono sufficienti – ha aggiunto Bianconi – e gli strumenti finora pensati non sono adatti all’economia appenninica, dove ci sono paesi interi a rischio estinzione e dove prevale una economia di piccole imprese del terziario”. Tempi lunghi e troppa burocrazia sono le altre emergenze. Inoltre, ha sottolineato con forza il rappresentante di Confcommercio, “serve un tavolo per le strategie economiche, dove gli imprenditori ci devono essere”.

L’incontro ‘Dare Forma ai Fondi’ è stato fortemente voluto da Confcommercio Umbria e dal suo presidente Giorgio Mencaroni, che ha aperto i lavori con un richiamo deciso alla necessità di agire in tempi brevi, di creare una cabina di regia partecipata e integrata, di adottare soprattutto misure ad hoc per le imprese del terziario, che sono in prevalenza sul territorio e alle quali non possono essere applicate, senza filtri, strumentazioni mutuate dal manifatturiero.

Quanto al tema dei fondi diretti per le imprese, oggetto dell’approfondimento del pomeriggio, il presidente Mencaroni ha rilevato come oggi la programmazione regionale lasci ai margini gran parte delle imprese del terziario e quindi gran parte dell’economia umbra. E’ necessario perciò aprire la finestra dei fondi europei diretti: strumenti complessi, che sembrano lontano dalle piccole imprese, che richiedono nuove capacità e competenze specialistiche, che devono però essere conosciuti ed utilizzati al meglio. “Confcommercio Umbria è determinata a supportare le imprese in questo cammino, con servizi specifici” ha detto il presidente Mencaroni.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.