Domus Agape, un’immersione nel verde a pochi passi da Cagliari

La struttura ricettiva, ai piedi del Monte Serpeddì, propone cucina sarda e posti letto in un contesto speciale

Ortoterapia, cibo a chilometro zero, turismo naturalistico. E ancora: la pace della natura, il contatto umano spontaneo, l’accoglienza delle famiglie. Domus Agape è una realtà relativamente recente nel panorama del turismo in Sardegna, ma che vanta un’offerta di servizi variegata e alquanto speciale. A partire dallo scopo primario dell’attività: favorire un futuro ai lavoratori della cooperativa. Inaugurata a giugno 2017 con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Sinnai e della Confcooperative, il cuore di Domus Agape batte grazie ad alcune famiglie con figli con disabilità che, pensando al loro futuro, hanno deciso di intraprendere una strada che garantisse loro un reddito e un lavoro negli anni a venire. Alessandro Pusceddu, direttore della cooperativa, e Giovannino Locci, presidente, hanno intrapreso un cammino corale per poter inserire nel contesto sociale quei soggetti svantaggiati – così come li definisce la normativa – e dar loro una professione. Con risultati incredibili. “I nostri ragazzi trovano la loro dimensione all’interno di Domus Agape – spiega Alessandro Pusceddu – contribuendo ai lavori della struttura ricettiva. Il rapporto tra colleghi e l’obiettivo di crescita professionale è uno stimolo per far bene”.

A Domus Agape, infatti, i soggetti svantaggiati lavorano a stretto contatto con gli altri lavoratori, in un clima famigliare e di apprendimento costante. “In questo modo – racconta Giovannino Locci – si può pensare ad un loro futuro in maniera serena. Il contesto sociale permette ai soggetti svantaggiati di inserirsi all’interno del percorso lavorativo, dando così loro dignità e una professionalità che non è sempre facile acquisire”. Domus Agape è una struttura ricettiva a tutti gli effetti. La prima attività avviata è stata quella della ristorazione, con una sala in grado di ospitare circa 200 persone con la possibilità di organizzare eventi, cerimonie, pranzi aziendali o semplici pranzi domenicali. Il menu proposto è quello della tipica cucina sarda: immersi nel verde di Monte Serpeddì, la vetta più alta del sud della Sardegna, non potrebbe essere altrimenti. Domus Agape è a circa 500 metri d’altitudine, aspetto che permette di dominare il Golfo di Cagliari e ammirare spettacolari albe e tramonti. E l’immersione nella natura è uno dei punti di forza di Domus Agape. La struttura, infatti, è adatta a chi vuol riscoprire se stesso, trascorrere delle giornate in serenità a contatto con la flora e la fauna locali, recuperare le forze staccando da una società caotica. L’ortoterapia è uno dei vari progetti di Domus Agape: imparare a stare a contatto con la terra e i suoi frutti aiuta ad alimentare l’energia interiore. “Stiamo avviando un progetto per realizzare un luogo dove le persone sono accolte da specialisti capaci di valutare il livello di stress – afferma Pusceddu, direttore della cooperativa – proponendo soluzioni non strettamente mediche ma che passano attraverso l’attività fisica, il silenzio e la meditazione, il contatto con gli animali”. In questo senso, Domus Agape si presta perfettamente a tale obiettivo: diversi studi (uno su tutti quello della Knight Foundation) hanno provato che la sensazione di benessere psicologico è più elevata all’interno di comunità ospitali che favoriscano contatti sociali spontanei e che siano architettonicamente belli, con tanti spazi verdi. E il contesto ambientale di Domus Agape vede circa 20 ettari a disposizione.

Nell’area di Domus Agape è possibile svolgere attività sportive: oltre alle camminate, sono presenti vari itinerari di diversa lunghezza e difficoltà adatti al trekking, alla mountain bike, al nordic walking – la camminata nordica – e alle passeggiate a cavallo. L’attività di Domus Agape offre servizi turistici che toccano la ristorazione e la natura, oltre che l’aspetto sociale, base di partenza dell’idea delle famiglie fondatrici. “Abbiamo pensato ad un nuovo canale turistico – spiega il presidente Locci – che proponesse la vacanza in Sardegna non solo come spiagge e mare ma anche montagna e natura. Sull’isola, a gennaio, ci sono 15 gradi: perché non trascorrere da noi un periodo con temperature miti? Camminare nel silenzio dei sentieri e respirare aria pulita sono sensazioni che in molti non conoscono”. Le stanze di Domus Agape sono in grado di accogliere ogni tipo di esigenza: dalle famiglie numerose a quelle con soggetti disabili. E i progetti delle famiglie fondatrici non si fermano. “Abbiamo in mente la realizzazione di diversi laboratori, con la collaborazione delle associazioni sparse sul territorio”. L’unione delle forze del mondo sociale dà un futuro alle persone svantaggiate: Domus Agape ha ridato dignità lavorativa ai soggetti svantaggiati, mantenendo un’alta qualità nella gestione dell’attività ricettiva.

 

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Redazione

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