Trasporto pubblico a Perugia: dura presa di posizione di Fnp Cisl e Adiconsum regionali

"Tagli al trasporto decisi dal Comune? Si prendono decisioni di forte impatto e ricaduta sui cittadini senza confrontarsi con nessuno"

Questa la nota delle Federazione Pensionati della Cisl e dell’Associazione dei Consumatori Adiconsum a proposto del trasporto in Umbria: “In questi giorni, sulla stampa, si è molto discusso dei tagli al trasporto pubblico decisi dal Comune di Perugia. Come al solito si prendono decisioni di forte impatto e ricaduta sui cittadini senza confrontarsi con nessuno. Come Federazione Pensionati della Cisl e Associazione dei Consumatori Adiconsum, infatti, non siamo stati coinvolti in nessuna discussione, nella quale, senza presunzione, avremmo potuto dare il nostro contributo, del quale il Comune avrebbe poi potuto tenere conto o meno”.

“Ci permettiamo quindi di esprimere alcune nostre perplessità: quali analisi sono alla base di tale decisione? Forse, il rapporto presenze/percorrenza o che cosa? Esiste una qualsiasi ricerca che abbia verificato il tipo di utenza (poca o tanta) nel periodo della riduzione delle corse?”

E ancora: “Noi possiamo dire di aver ricevuto molte segnalazioni di cittadini che lamentano il disservizio che si è venuto a creare con tali tagli. Possiamo affermare che i disagi penalizzano principalmente le persone più “deboli” (disabili, pensionati) e, comunque, gli strati più poveri della popolazione. Certamente non pensiamo che tutto doveva rimanere inalterato: anche negli scorsi anni venivano presi provvedimenti simili che, comunque, risultavano essere più brevi di quello attuale”.

Prosegue la nota di dissenso: “Noi temiamo anche fortemente che tali scelte siano principalmente dovute a fattori che non dipendono solo dall’Amministrazione comunale ma, forse, anche da sollecitazioni esterne (Agenzia Regionale Trasporti?). Temiamo anche che il Comune abbia fatto questa scelta per problemi di “risorse” finanziarie, così come siamo preoccupati perché troppo spesso le situazioni provvisorie sono diventate definitive (specie quelle negative per i cittadini). I servizi pubblici non sono un’azienda di produzione”.

Infine: “Un’ulteriore preoccupazione deriva dal fatto che, sembrerebbe, che le criticità per i dipendenti, derivanti dal taglio delle corse, sia stata compensata dall’utilizzo delle ferie maturate. Se ciò corrispondesse al vero, cosa succederebbe il prossimo anno se si ripresentasse la stessa situazione? E’ forse l’inizio di una strisciante ristrutturazione del servizio? Le problematiche sono molteplici, le soluzioni complesse, il confronto, per il Comune di Perugia, inutile”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.