Psr Umbria: effettuati pagamenti per oltre 209 milioni di euro

La maggioranza ha riguardato le misure a superficie. Impegnato complessivamente quasi il 55% dei fondi a disposizione della programmazione 2014-2020

La Regione Umbria a giugno 2018 ha impegnato per il Programma di sviluppo rurale oltre 540 milioni di euro, su una dotazione complessiva di oltre 928 milioni di euro (54,7%) a disposizione per la programmazione 2014-2020. I pagamenti, hanno superato i 209 milioni di euro, con un avanzamento della spesa pubblica sulla spesa pubblica totale del 22,5%. A marzo 2018, ultima spesa certificata, in Umbria l’avanzamento della spesa era già 5 punti sopra all’avanzamento medio nazionale. Dal 2015 al giugno di quest’anno, sono state pagate circa 45mila domande (44.847), di cui circa 41mila per misure a superficie (fra cui agroambiente, biologico) con 123 milioni di euro di pagamenti. Sono 62 i milioni di euro di pagamenti per misure a investimento (giovani, innovazione, imprese); 17 milioni di euro per il miglioramento delle foreste e 7 milioni per altre misure (tra cui quelle relative a trasferimento di conoscenze, regimi di qualità, leader).

A livello nazionale l’Umbria è al secondo posto per spesa realizzata alle spalle del Veneto; una posizione già raggiunta al 31 dicembre 2017 quando i pagamenti avevano superato 172,6 milioni di euro, pari al 18,60% della spesa pubblica programmata (media nazionale 13,40%). Sempre al 31 dicembre dell’anno scorso sono state liquidate oltre 26.600 domande di pagamento dall’organismo pagatore Agea (di cui il 46% domande in trascinamento e il 54% della nuova programmazione).

Il Psr Umbria ha già superato al 31 dicembre 2017, con un anno di anticipo, il rischio disimpegno di risorse sul bilancio comunitario: la spesa del Psr dichiarata ammontava infatti a oltre 85,6 milioni di euro in quota Feasr,  ben oltre 10 milioni di euro del limite fissato per il disimpegno delle risorse che al 31 dicembre 2018 è di circa 75,6 milioni di euro.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.