Rifiuti Umbria: giù la produzione, su la differenziata

Calo del 4,08% sul 2016, si ricicla il 61,8%

raccolta differenziata

In Umbria nel 2017 sono state prodotte 452.245 tonnellate di rifiuti, 19.217 tonnellate in meno rispetto all’anno precedente (-4,08%). Dai dati della Giunta regionale si evidenzia la ripresa sostenuta del trend di decrescita che si era evidenziato nelle annualità 2010-2015, con un sostanzioso incremento della percentuale di decrescita. Dal 2010 ad oggi il calo totale nella produzione di rifiuti è stato di circa 100mila tonnellate (97mila), con una riduzione del 17,6%.

A determinare tale calo vi è la riduzione dei consumi a causa della sfavorevole congiuntura economica degli ultimi anni e la riduzione dei rifiuti come effetto della crescita della raccolta differenziata che ha raggiunto il 61,8% (+11% rispetto al 2015, +4% rispetto al 2016).

Tutti i sub-ambiti indicano riduzione nella produzione, come non accadeva dal 2013. È il sub-ambito 4 (in cui sono ricompresi Terni, Orvieto, Narni) che registra il calo più significativo (-7,5%), più che doppio rispetto a quello del 2016. La riduzione della produzione si riverbera anche sulla produzione pro-capite: si passa dai 529 kg/abitante del 2016 a 509 kg/abitante del 2017.

Per quanto riguarda l’accelerazione nella raccolta differenziata questa ha fatto registrare tassi estremamente differenti (tutti positivi) per i diversi sub-ambiti: quello con maggiore crescita (+17%) è stato iI sub-ambito 4, mentre gli altri hanno visto un incremento tra il 2,5% e il 4,7%. Una crescita che, come sottolinea la Regione in una nota, dimostra come è possibile raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla Giunta regionale con una riorganizzazione dei servizi nel rispetto delle modalità definite dal Piano regionale e dalle Linee guida attuative. In particolare nel sub-ambito 4 si è raggiunto il valore obiettivo: 30 dei 32 comuni hanno raggiunto il 65% e di questi 13 hanno superato anche il 72,3% (obiettivo per il 2018).

Variazioni non significative nel sub-ambito 2 (che comprende 24 comuni tra cui Perugia, Assisi, Corciano, Todi, Marsciano), mentre nel sub-ambito 3 (Foligno, Spoleto e i centri della Valnerina) si registra ancora la situazione di ‘storico ritardo’, anche a causa della gestione post-sisma nei piccoli comuni della Valnerina e Spoleto che non migliora la sua prestazione (45,9%). Nel sub-ambito 1 (14 comuni dell’area dell’Altotevere ed Eugubino Gualdese) nonostante un +3,4% con il 57,5% di differenziata si è ben al di sotto del 60% che era l’obiettivo fissato per il secondo semestre 2016.  

La quota di raccolta differenziata raggiunta a livello regionale (61,8%, superiore alla media nazionale) è però inferiore all’obiettivo del 65% previsto dall’art. 20 della Legge regionale 11/2009), con conseguente applicazione dell’Ecotassa (addizionale del 20% al tributo a carico dei Comuni che non hanno raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata; riduzione tra il 30% e il 70% del tributo dei Comuni che hanno raggiunto l’obiettivo).

La quota più importante della raccolta differenziata nel 2017 (279.540 tonnellate complessive) è rappresentata dall’organico (42%, 118.516 tonnellate), seguita dalla carta (21%, 57.319 tonnellate), dal vetro (10%, 28.805 tonnellate di vetro (10%), dalla plastica (9%, 26.127 tonnellate), dagli inerti (7%, 20.452 tonnellate), dal legno (4%, 12.351 tonnellate), dal metallo (2%, 6.318 tonnellate), da apparecchiature elettriche ed elettroniche (2%, 4.525 tonnellate), dai tessili (1%, 2.081 tonnellate) e 3.046 tonnellate di altra raccolta differenziata. In crescita rispetto al 2016 plastica, legno, Raee e inerti.

Per quanto riguarda lo smaltimento il conferimento in discarica riguarda il 40% dei rifiuti prodotti (-25% rispetto al 2016, -53% rispetto al 2010), quota che per gli obblighi europei dovrà scendere nel 2030 al 10%.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.