Richiesto incontro al Ministro dello Sviluppo Economico per la ex Novelli.

Il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, si rivolge a Luigi Di Maio per cercare di superare l’impasse.

E’ decisamente una vertenza “nazionale”, per il numero delle persone coinvolte oltre che per l’incidenza nell’Italia Centrale, una di quelle che il Ministro per lo sviluppo industriale, Luigi Di Maio pensa di affrontare di petto: si parla della ex Novelli, che sta mettendo in ambasce centinaia di famiglia soprattutto nel ternano e nello spoletino. E siccome non si trova il bandolo della matassa ecco che l’assessore regionale Fabio Paparelli ha chiesto di riaprire il confronto al tavolo del Ministero dello Sviluppo economico, incontro necessario per aggiornare la situazione e individuare le migliori soluzioni che garantiscano continuità produttiva e occupazione di un’azienda strategica. È con questa finalità che il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio in cui esprime le preoccupazioni della Regione per la situazione dell’azienda, evidenzia “la necessità di un incontro che, nel rispetto delle prerogative e del ruolo di ognuno dei soggetti coinvolti, ripuntualizzi, alla luce della attuale situazione, il percorso in grado di dare positiva soluzione alla vicenda”
Quella della ex Novelli – Alimentitaliani srl “rappresenta in questo momento – ricorda il vicepresidente Paparelli – una delle crisi industriali del settore agroalimentare fra le più rilevanti in Italia, sia in termini occupazionali, sia per le importanti ricadute che determina sul tessuto economico e sociale di un’ampia area del territorio umbro”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”