Aperto a trenta dottorandi il Centro Cambiamento Climatico e Biodiversità della Polvese.

L’isola del Trasimeno è il riferimento per gli ambienti lacustri e le aree umide.

È diventata punto focale per la ricerca del cambiamento climatico. Così importante che all’isola Polvese, nel bel mezzo del Lago Trasimeno, trenta dottorandi di ricerca italiani e stranieri (India, Iran, USA), guidati da quindici docenti proveniente dall’Italia e dall’estero (Germania, Portogallo, Spagna) hanno partecipato al corso di formazione superiore sui cambiamenti climatici che si è svolto dal 12 giugno a oggi nell’ex convento degli Olivetani dell’Isola Polvese.

L’iniziativa, svoltasi nella sede del Centro Cambiamento Climatico e Biodiversità in Ambienti Lacustri ed Aree Umide di ARPA Umbria, è la settima organizzata dalla Rete Genetica e Biotecnologia delle Piante (PGBN), quest’anno insieme alla Società Italiana di Biologia vegetale e al Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Ateneo, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Perugia; lo scopo principale è quello di contribuire al percorso di alta formazione dei dottorandi.
I cambiamenti climatici, infatti, hanno un impatto diretto sulle piante, da cui ricaviamo alimenti, fibre, combustibili e un gran numero di altre sostanze e servizi ecosistemici. La genetica, la fisiologia e la biotecnologia applicate alle piante hanno il compito di studiare come le piante rispondono agli stress determinati dal clima che cambia e per assicurare l’adattamento delle piante coltivate all’ambiente nel futuro.

I docenti hanno tenuto lezioni sui molti aspetti della problematica trattata, da quelli biologici a quelli agronomici; in una di esse, Antonello Pasini, climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha fornito il quadro del problema climatico a livello globale.
Durante la tre giorni sull’isola Polvese gli studenti hanno avuto la possibilità di scambiare idee con i colleghi e i docenti; alcuni hanno anche presentato le loro ricerche in una sessione autogestita.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”