La Regione Umbria fa un passo di lato: revocato il bando di “formazione giovani giornalisti”:

A giorni una rimodulazione dell’intervento che vuole essere esperienza di cittadinanza attiva.

La polemica c’è stata, rovente: per l’Ordine dei giornalisti il bando della Regione dell’Umbria rivolta a chi avesse avuto il desiderio di intraprendere la carriera di giornalista, era fuorviante e dava false speranze a giovani, che sarebbero stati così formati. Ed allora la precisazione da parte della Regione, che ha così affermato: “La finalità del bando volto all’implementazione dei contenuti del Portale regionale dei giovani ‘Magazine Umbria Giovani’ non è in alcun modo quello di formare giornalisti, attività la cui titolarità è per legge di esclusiva competenza dell’Ordine dei Giornalisti, ma quello di coinvolgere i giovani in un’esperienza di cittadinanza attiva, stimolandoli a riflettere sulle tematiche delle politiche giovanili, dando loro l’opportunità di esprimersi attraverso un portale dedicato”: lo precisa l’Assessorato alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria”.

Il progetto era nato nell’ambito delle politiche sociali, volto ad attivare un percorso di conoscenza sui temi delle politiche sociali e giovanili ed anche su quelli della comunicazione. “Comprendendo comunque le preoccupazioni e le osservazioni espresse dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e dall’Associazione Stampa Umbra, la Regione Umbria, onde evitare qualunque fraintendimento, revocherà il bando al fine di riformularne meglio gli obiettivi sopra descritti. La Regione manifesta, sin da ora, la disponibilità ad incontrare gli organismi di categoria dei giornalisti per un chiarimento completo della vicenda”.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”