Premio Frank B. Bussick a Ingegneria di Perugia

La consegna è avvenuta a Minneapolis, negli Stati Uniti. Riconoscimenti per Maria Cristina Valigi, Claudio Braccesi e Silvia Logozzo

La Society of Tribologists and Lubrication Engineers (STLE), la più importante organizzazione mondiale di esperti nell’ambito della tribologia (la scienza che studia l’attrito e l’usura di superfici a contatto e in moto relativo) e della lubrificazione, ha conferito il premio “Frank P. Bussick” alla professoressa Maria Cristina Valigi, al professore Claudio Braccesi e all’ingegner Silvia Logozzo del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia.

Il riconoscimento è stato conferito per i risultati pubblicati nel lavoro “A parametric study on friction instabilities on Mechanical face seals” sulla rivista scientifica Tribology Transactions. La consegna è avvenuta a Minneapolis (USA) nell’ambito del “73rd STLE Annual Meeting &Exhibition”, che ha visto la partecipazione di 1.500 ricercatori provenienti da 41 Paesi del Mondo.

Si tratta di un premio di prestigio che viene assegnato a coloro che hanno conseguito, nell’anno, risultati eccezionali nell’ambito dello studio delle tenute meccaniche. La ricerca perugina, che ha coperto un arco temporale di alcuni anni, ha permesso di individuare le condizioni delle instabilità di attrito che si possono verificare nelle tenute meccaniche al variare dei parametri di progetto. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Tribology Transactions nell’articolo scientifico dal titolo “A parametric study on friction instabilities on Mechanical face seals” .

Il premio “Frank P. Bussick” è uno dei più importanti riconoscimenti per coloro che fanno ricerca in tribologia e nello specifico nell’ambito delle tenute meccaniche; tra i premiati degli anni il prof. Richard Salant del Georgia Institute of Technology (Atlanta-Georgia), massimo esperto mondiale di tenute meccaniche.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.