Università di Perugia: inaugurata la gipsoteca

Nuovo polo museale per l’ateneo dopo il restauro dell’importante collezione di gessi

Il restauro delle opere della gipsoteca dell’Università di Perugia è stato presentato, venerdì 18, con una cerimonia nell’aula magna del Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione (Fissuf); successivamente, a Palazzo Pontani, dove è allestita la collezione di gessi, sono stati inaugurati gli spazi espositivi recuperati.

“L’inaugurazione degli spazi espositivi della gipsoteca, nonché il restauro e la presentazione della significativa collezione di gessi dell’Università di Perugia costituiscono un ulteriore tassello nella valorizzazione del patrimonio artistico e storico dell’Ateneo, che abbiamo inteso far uscire da un avvilente anonimato al fine di condividerlo con la cittadinanza – ha detto il rettore Franco Moriconi –. I notevoli sforzi profusi con il prezioso coordinamento del Centro d’Ateneo per i Musei Scientifici, arricchiscono la città di un vero e proprio Polo museale universitario, in grado di attrarre visitatori di ogni tipo”.

“La gipsoteca non è solo uno strumento di lavoro per gli studenti che frequentano i corsi di archeologia, ma anche aula didattica in cui si tengono conferenze e seminari – ha rilevato Cristina Galassi, direttore del Centro d’Ateneo per i Musei Scientifici (Cams) dell’Università di Perugia -. Il restauro conservativo dei gessi e il recupero della struttura ospitante la gipsoteca rappresentano un notevole traguardo per il CAMS, poiché i 280 metri quadri di superficie disponibili al pubblico vanno ad aggiungersi, in città, alla superficie fruibile dell’Orto medievale e dell’Orto botanico localizzati presso il complesso abbaziale di San Pietro, rendendo pienamente disponibile una raccolta di calchi preziosa, patrimonio comune della cultura europea. Gipsoteca di Ateneo che ‘dialoga’ con quella dell’Accademia delle Belle Arti e con la Galleria Nazionale dell’Umbria”.

“La raccolta nacque con un dichiarato scopo didattico, sull’esempio di altre più antiche raccolte universitarie, in particolare del nord Europa, ma era figlia, un poco tardiva, anche di uno spirito erudita e collezionista che per secoli aveva alimentato la produzione e il commercio di calchi delle più celebri opere dell’antichità – ha spiegato il professor Gian Luca Grassigli del Dipartimento di Lettere-lingue, letterature e civiltà antiche e moderne -. Nobilitata dalla presenza di pezzi di grande impatto emotivo, quali il Laocoonte, e di straordinaria perizia tecnica, come la possente personificazione del Nilo, la collezione è arricchita da alcune testimonianze relative alla tradizione umbra, rappresentata da alcuni calchi di reperti etruschi e tardo-romani, oltre che dalle repliche in cemento del Leone e del Grifo simboli della città di Perugia”.

Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Antonella Pinna, dirigente del Servizio Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Umbria, hanno evidenziato come nel 2016, grazie a un contributo del Sistema Museale Regionale cofinanziato dall’Ateneo di Perugia (Bando L.R. n. 24/2003 Sistema museale regionale – Programma Annuale 2015), sia stato possibile intervenire sulle opere della collezione al fine di conservarle in modo idoneo tramite una serie di attività di pulitura, consolidamento e restauro. Lavori di conservazione che sono stati illustrati da Elena Mercanti, restauratrice della CBC-Cooperativa restauro e conservazione Beni Culturali, Roma, presente insieme alla collega Paola Mancini.

Le opere della Gipsoteca offrono una visione antologica dei capolavori dei maestri dell’antichità classica e permettono di esaminare copie di oltre 85 opere, tra le più significative della scultura antica, di arte greca, etrusca e romana. La collezione fu creata tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso per volontà di Filippo Magi, allora Direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Ateneo, che si avvalse dell’opera del formatore romano Luigi Mercatali, che lavorava per i Musei Vaticani, di cui lo stesso Magi era direttore, nonché del formatore perugino Roberto Cappelletti, che non solo collaborò al restauro e alla sistemazione di una serie di opere, ma eseguì direttamente una serie di calchi.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.