LavoRas: dal primo maggio attive le politiche previste nel piano

Pubblicati il primo maggio i primi avvisi pubblici riguardanti gli incentivi alle assunzioni e gli assegni formativi previsti nel piano LavoRas

LavoRas

Via alle Politiche attive previste nel piano LavoRas: ieri, 1° maggio, Festa del Lavoro, sono stati pubblicati dalla Regione i primi avvisi pubblici riguardanti, rispettivamente, gli incentivi alle assunzioni e gli assegni formativi.

Diventa pienamente operativo, così, anche un altro importante capitolo di LavoRas, dopo quello relativo ai Cantieri comunali, che ha visto nei giorni scorsi la firma della Convenzione tra Regione ed Enti Locali per l’attivazione delle procedure.

“Siamo molto soddisfatti che con il lancio degli avvisi pubblici parta anche questo filone di LavoRas e lo siamo ancora di più perché l’avvio coincide con una data così significativa”, dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Questa è la parte del nostro progetto che rivolgiamo alle imprese, per sostenerle nella faticosa uscita dalla crisi e aiutarle a ricominciare a crescere. Se i cantieri vogliono essere la risposta all’emergenza – prosegue il presidente Pigliaru -, gli incentivi alle aziende, così articolati e così indirizzati a favorire soprattutto l’assunzione a tempo indeterminato di giovani nel 2018, costituiscono la parte più strutturale dell’intervento. E in un momento in cui moltissime persone, non solo in Sardegna ma in tutto il Paese, soprattutto al Sud, si sentono deboli e in pericolo di fronte a una globalizzazione e uno sviluppo tecnologico che distruggono con rapidità vecchi lavori e li sostituiscono troppo lentamente con nuove professioni – conclude Francesco Pigliaru -, LavoRas è uno strumento prezioso per incidere concretamente sulla disoccupazione e nello stesso tempo restituire la fiducia”.

Il pacchetto di politiche attive di LavoRas è suddiviso in due linee di attività: un piano di incentivi all’assunzione con un impatto occupazionale potenziale di 8.000 unità, per i quali sono disponibili inizialmente 22,1 milioni e 34 milioni in totale, e un programma di assegni formativi, che può contare su uno stanziamento di 9,1 milioni. Gli incentivi possono sommarsi all’assegno formativo e sono costruiti per agganciarsi in modo organico, con la possibilità di cumularsi – in particolare il contributo regionale per gli under 35 – agli sgravi contributivi contemplati dalla legislazione nazionale, in modo da accrescere i vantaggi per i destinatari con l’obiettivo di ottenere la massima efficacia in termini di risultati occupazionali. In pratica per ogni under 35 assunto a tempo indeterminato nel 2018, un’azienda potrebbe godere sia dei 4 mila euro del contributo regionale, sia degli 8 mila euro (massimi) dello sgravio contributivo previsto dalle misure nazionali. Vantaggi sommabili, per rendere conveniente come mai prima assumere giovani.

La misura consiste in un finanziamento per ogni lavoratore assunto, destinato alle imprese che hanno almeno una sede operativa nel territorio regionale. Per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 o di disoccupati over 35 (concluse entro il 31 dicembre) il contributo massimo su base annua è pari a 4 mila euro per ogni assunto. Per le assunzioni a tempo determinato di giovani under 35 o di disoccupati over 35 (della durata minima di 12 mesi), il finanziamento è pari a 3 mila euro a lavoratore. In caso di trasformazione in tempo indeterminato di un contratto a termine, anche se prima dello scadere dei dodici mesi di durata minima del contratto incentivato, verrà riconosciuto al datore di lavoro l’incentivo occupazionale nella misura di 4.000 euro.

Gli incentivi saranno rimodulabili proporzionalmente, in caso di nuovi contratto di lavoro part time. Accanto alle misure per under 35 e per over 35, una terza fascia di incentivi riguarda i lavoratori over 55 per i quali, a livello sperimentale, LavoRas sfrutta le opportunità offerte dalla tipologia contrattuale del lavoro intermittente, che a livello nazionale e regionale sta riscontrando una crescita rilevante. Viene riconosciuto un incentivo occupazionale di massimo 4.500 euro a lavoratore per coprire il costo lordo giornaliero per un massimo di 60/80 giornate, a condizione che si stipulino dei contratti di lavoro della durata minima di 12 mesi e che le giornate di lavoro siano di almeno 4 ore continuative. Inoltre è stabilita una indennità di disponibilità per un totale massimo di 1.500 euro a lavoratore.

Accanto agli incentivi occupazionali, e agganciabile ad essi, è l’assegno formativo, misura che ha come obiettivo colmare i disallineamenti tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dai lavoratori. Per gli under 35, l’intervento mira all’acquisizione di competenze in particolare nei settori dell’innovazione e digitali. Per i soggetti over 35, l’obiettivo è favorire l’occupazione di soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo.

A gestire la misura sarà l’ASPAL, per il tramite dei Centri per l’Impiego territorialmente competenti che individueranno anche situazioni in cui le competenze richieste dall’azienda non sono reperibili immediatamente all’interno dell’offerta formativa disponibile nel sistema della formazione regionale accreditata. In questi casi verrà erogato al disoccupato un assegno formativo individuale, che l’interessato potrà indirizzare verso una struttura formativa di proprio interesse, per acquisire la competenza mancante.

Redazione

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