Università di Perugia: incontro sulla disabilità, un successo

'Disabilità, identità, storie. Dal farsi da parte al farsi progetto di vita': hanno partecipato studenti, docenti e personale dell'Ateneo

Università di Perugia sempre più inclusiva e al fianco degli studenti con disabilità per aiutarli a concretizzare progetti di vita anche in ambito accademico. Aula Magna di Palazzo Murena affollatissima, venerdì mattina, per l’incontro “Disabilità, identità, storie. Dal farsi da parte al farsi progetto di vita”, che ha visto la partecipazione di studenti, docenti e personale dell’Ateneo di Perugia, oltre che di operatori dei servizi socio-sanitari, insegnanti, educatori, famiglie, funzionari e dipendenti degli enti locali.

In apertura dei lavori l’intervento del Rettore Franco Moriconi. “L’attenzione dell’Università di Perugia nei confronti degli studenti con disabilità è un argomento che seguo da vent’anni, addirittura da quando ero delegato del Rettore Giuseppe Calzoni. Quando sono diventato Rettore, l’impegno è divenuto maggiore, grazie anche alla professoressa Laura Arcangeli, una delegata davvero ‘impeccabile’ nel suo lavoro: intendiamo proseguire con forza in questa direzione, nell’ottica di un continuo miglioramento. Fiore all’occhiello dell’Ateneo è di certo lo ‘sportello’ che ascolta, incontra e sostiene tutti i ragazzi che necessitano di aiuto e assistenza. Per l’Ateneo di Perugia e per me la giornata di oggi è interamente dedicata al tema della disabilità: questa mattina il convegno, nel pomeriggio, ad Assisi, la firma di una convenzione fra Ateneo e istituto Serafico per la realizzazione di attività didattiche, di ricerca e formazione in questo settore”.

Presso l’Ateneo di Perugia sono iscritti 288 studenti con disabilità, oltre il 66%, e vengano seguiti oltre 100 studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

L’incontro di venerdì 13 aprile, trasmesso in streaming anche in un aula del Dipartimento di Giurisprudenza a Perugia e in un’aula del Polo didattico scientifico di Terni, con traduzione anche nella lingua dei segni, è stato organizzato e coordinato dalla professoressa Laura Arcangeli, Delegata del Rettore per i servizi agli studenti con disabilita e/o con DSA. Ha visto la partecipazione, fra gli altri, del Prorettore Fabrizio Figorilli e di Sabrina Boarelli, ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.

“Intendiamo qui riflettere sul concetto di progetto di vita – ha detto la professoressa Arcangeli – Si parla tanto di vita indipendente, di vita autonoma per le persone con disabilità, ma poi difficilmente si riesce a costruire un autentico percorso. Vogliamo allora vedere le condizioni che rendono possibile una costruzione del futuro: non come momento vuoto da riempire per questi ragazzi e ragazze, ma futuro come costruzione sociale e culturale e che quindi deve essere promossa e facilitata. Abbiamo chiamato, come testimoni, persone provenienti da vari ambienti e anche con disabilità perché troppo spesso parliamo su di loro, ma non li lasciamo parlare in prima persona. Oggi, quindi, ci sono relatori con disabilità, rappresentanti delle varie associazioni. L’Ateneo di Perugia con il Rettorato Moriconi ha messo in campo enormi risorse umane ed economiche per questo settore. Occorre ora promuovere una specifica ‘cultura’: è per questo che il Rettore ha voluto che la giornata odierna fosse anche una occasione di formazione per il personale amministrativo-bibliotecario dei front-office a contatto diretto con gli studenti, ma anche per i docenti universitari, così da promuovere politiche di Ateneo sempre più inclusive, basate su best practice autentiche. I cittadini con disabilità non chiedono pietà, vogliono solo che venga riconosciuto il loro pieno diritto di esistere e vivere”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.