L’”Ercole Olivario”, un concorso per esaltare le eccellenze italiane.

Domani, sabato, le premiazioni a Perugia. Ben 237 le etichette che hanno partecipato alla selezione.

Il concorso ha ormai raggiunto la piena maturità essendo giunto alla sua ventiseiesima edizione: l’”Ercole Olivario”, era stato messo in piedi per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane e da oltre un quarto di secolo puntualmente persegue l’obiettivo con sempre maggiore autorevolezza. Questa è la settimana conclusiva del Concorso, che come tradizione si tiene in Umbria e che vedrà il sette aprile, alle ore sedici, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri, il suo momento conclusivo con la premiazione.

 

Intanto qualche numero per dire che ben 237 sono state le etichette che hanno partecipato al concorso e cento di queste sono state le finaliste. Di queste 46 sono oli Dop/Igp, 54 extravergine e tra i 100 oli, 34 sono biologici. Diciassette le regioni italiane rappresentate, con l’Umbria in primo piano, con 30 aziende ai nastri di partenza e 10 finalisti, al secondo posto dopo il Lazio.

La cerimonia di premiazione dell’”Ercole Olivario” 2018  sarà aperta dall’intervento di Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di Coordinamento nazionale dell’”Ercole Olivario” e della Camera di Commercio di Perugia.

Domani, sabato, nell’Aula magna vi sarà anche una “lectio magistralis” del Prof Maurizio Servili – Università di Perugia – sul tema “Biodiversità nella qualità degli oli italiani e temperature nel processo di estrazione”

 

L’”Ercole Olivario” premia gli oli extravergine di oliva che raggiungono i primi due posti nelle due graduatorie finali, quella della DOP (oli a denominazione di origine) e EXTRA (oli extravergine) per le singole tipologie: a) fruttato leggero; b) fruttato medio; c) fruttato intenso. Gli altri premi previsti dal Concorso sono: l’”Amphora Olearia”,  per la migliore etichetta; “Menzione Speciale Olio Biologico” dell’anno; “Il Coraggio di fare Nuove Imprese Agricole”, riservato alle aziende finaliste avviate nell’ultimo quinquennio e il “Lekythos”, in ricordo di Tonino Zelinotti, storico Panel Leader del Concorso e del Prof. GianFrancesco Montedoro, che ha contribuito alla realizzazione del concorso fin dalla prima edizione: viene concesso ad una personalità  che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiana in Italia e all’estero.

“Ventisei anni di storia costituiscono un anniversario importante. Un lungo viaggio che fa dell’Ercole Olivario un appuntamento irrinunciabile per tutti i player del settore olivicolo nazionale”.  Con queste parole Giorgio Mencaroni ha salutato l’avvio della fase finale del concorso: “I numeri dell’”Ercole Olivario” sono la testimonianza più evidente del suo successo. Dal 1993, anno della prima edizione, ad oggi hanno partecipato ben 8.378 etichette, per un totale di oltre 250 vincitori, a cui si dovranno ancora sommare quelli del 2018”.

Le imprese umbre finaliste, nelle due categorie, sono le seguenti: Ranchino Eugenio, Azienda Agraria Marfuga, Batta Giovanni, Monini spa, Azienda Agraria Viola, Agricola Le Pietraie, Frantoio Pistelli Enzo. Per la categoria Extra: Azienda Agraria Marfuga, Azienda Agraria Viola, Società Agricola Stoica.

Proseguono, intanto, le operazioni di assaggio della Giuria Nazionale dell’Ercole guidata dalla Dott.sa Angela Canale per la valutazione degli oli finalisti. E oggi è arrivata all’Ercole una delegazione di giornalisti russi che, dopo aver partecipato ad una sessione introduttiva all’assaggio professionale dell’olio di oliva, ha intervistato i membri della Giuria.

I giornalisti russi, in attesa di partecipare alla Cerimonia di premiazione, stanno visitando la nostra regione.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”