Reddito complessivo in Umbria: lontani dai livelli pre-crisi, ma si risale

A Perugia e a Terni ripresa tiepida, nell'ultimo anno fiscale a pagare sono stati soprattutto i Comuni dell'area terremotata

Reddito Irpef nei Comuni umbri: qual è la situazione nell’ultimo anno fiscale? E rispetto ai livelli pre-crisi? Ce lo fa sapere il Rapporto del settore Datajournalism di Mediacom043, che ha analizzato i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze rispetto alla dichiarazioni presentate nel 2017, nel 2016 e nel 2009.

Salta subito agli occhi che, tra i Comuni con più di 10 mila abitanti, il migliore è Corciano, che ha superato i livelli pre-crisi, così come San Giustino e Assisi. Sopra a quel livello, pur se di poco, anche Bastia Umbria e Umbertide. Male Gualdo Tadino, Narni, Terni, Spoleto e Gubbio. Perugia fa segnare 0,4% negli ultimi 12 mesi, ma è ancora lontana dai livelli pre-crisi, così come Terni. Foligno deve rincorrere, dovendo ancora recuperare 3,9%; Marsciano il 3,4%. Todi è la città messa peggio nonché quella dove, nell’ultimo anno fiscale, persiste il segno ‘meno’ (unico tra i Comuni umbri con più di 10 mila abitanti).

Brilla Magione, colpo di reni per Bastia Umbria, Umbertide e Corciano. Buono anche il progresso per Assisi e San Giustino. Male, nell’ultimo anno fiscale, Marsciano (appena +0,3%), Perugia, Terni e Gualdo Tadino (+0,4%).

L’Umbria, nel 2017, è ancora sotto del 4,4% rispetto ai valori pre-crisi. Per tornare ai livelli del 2008, dunque, è necessario mettere insieme ancora 557 milioni di euro. Nel 2017, i contribuenti umbri hanno dichiarato 12,141 miliardi di euro (in termini reali, ossia tenendo conto del 9,5% di inflazione intercorsa nel periodo, nel 2009 eravamo a 13,28 miliardi). La media italiana è decisamente migliore (manca l’1,4% per raggiungere i livelli pre-crisi). Ma i progressi ci sono e si vedono. Nella dichiarazione presentata nel 2017, infatti, c’è un aumento in termini reali dello 0,9% sull’anno precedente (media nazionale, +1,3%), e +1,3% in quella precedente (+1,8% a livello nazionale).

Nel 2016, solo quattro Comuni umbri (su 92) avevano superato i livelli pre-crisi; nel 2017, siamo passati a 21. Il che significa che in 71 Comuni non siamo ancora ai livelli del 2008. Questa la ‘top ten’ dei Comuni umbri che, nel reddito complessivo Irpef dichiarato al fisco, hanno superato i livelli

pre-recessione: Citerna (+6,5%), Sant’Anatolia di Narco (+6,1%), Corciano (+5,8%), Giano dell’Umbria (+4,6%), Attigliano (+3,8%), San Gemini (+3,5%), Penna in Teverina (+1,8%), Torgiano (+1,7%), Cannara (+1,5%), San Giustino (+1,4%). Seguono Assisi (+1,2%) e Città della Pieve (+0,6%).

Le maglie nere dei dieci comuni umbri che invece sono più distanti dal reddito complessivo che presentavano prima della recessione sono Preci, ultimo in graduatoria (-20,7%), Monteleone di Spoleto (-19,5%), Poggiodomo (-15,4%), Acquasparta (-13,8%), Polino (-13,7%), Parrano (-13,5%), Scheggia e Pascelupo (-13,3%, Nocera Umbra (-12,3%), Fossato di Vico (-12%) e Costacciaro (-11,9%).

Comuni con più di 10 mila abitanti: 6 su 18 hanno recuperato i livelli pre-recessione. Corciano (+5,8%), San Giustino (+1,4%) e Assisi (+1,2%). I peggiori? Gualdo Tadino (-8,3% rispetto al reddito complessivo pre-recessione), Narni (-8%) e Terni (-8%). Quindi Spoleto (-6,8%), Gubbio (-6,4%), Todi (-6,3%), Perugia (-5,7%). Foligno marca -3,9%, Marsciano -3,4%, Orvieto -3,1%. Quindi Città di Castello (2%) e Castiglione del Lago (1,9%).

Per l’ultimo anno fiscale, invece, sono 74 i Comuni in cui c’è stato un aumento rispetto ai 12 mesi precedenti. In cima, Monte Santa Maria Tiberina (5,4%) e Polino (+5,1%). Quindi Montecastrilli e Penna in Teverina (entrambe + 4,4%), a seguire Giano dell’Umbria e Attigliano (entrambe +4,1%). In coda i Comuni dell’area terremotata (Norcia, Preci a Cascia), preceduti da Arrone (-4,8%), Monteleone di Spoleto (-4,7%), Costacciaro (-4,1%), Montegabbione (-4%), Scheggia e Pascelupo (-3,8%), Scheggino (-2%).

Per i Comuni con più di 10 mila abitanti, abbiamo Todi -0,7%. Magione +3,7% Bastia Umbra +2,7%, Umbertide +2,1%, Corciano +2,0% Assisi +1,8%.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.