Ricerca: al via investimenti per favorire il collegamento tra imprese, centri di ricerca e Università

Investiti oltre 5 milioni di euro dalla giunta regionale a favore della ricerca e della formazione

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Favorire il collegamento e le sinergie tra imprese, centri di ricerca e Università: è l’obiettivo su cui la giunta regionale investe i 5milioni di euro della legge 7, proseguendo lungo il percorso condiviso con la Consulta per la ricerca scientifica e l’innovazione, in un quadro unitario che prevede anche i 30milioni del Fsc contenuti nel Patto per la Sardegna e le risorse comunitarie del Fesr.

La Consulta nasce per supportare la Regione nell’individuazione dei fabbisogni principali di ricerca e alta formazione e gli strumenti per attuarli. Ne fanno parte gli atenei sardi, Sardegna Ricerche, Infn, sindacati, Fondazione di Sardegna, Enti di ricerca pubblici e privati, Confindustria, Agris e Brotzu.

Mezzo milione è destinato alla mobilità verso gruppi internazionali di giovani ricercatori sardi, altrettanti vanno al programma Visiting Scientist, che permetterà l’arrivo in Sardegna di scienziati da tutto il mondo, e 400mila euro alla premialità per i giovani ricercatori, per un “pacchetto” di misure per l’internazionalizzazione che prevedono il coinvolgimento delle Università di Cagliari e Sassari e del sistema della ricerca. Ai progetti collaborativi di Università e Cnr vanno 750mila euro, mentre 950mila sono per il potenziamento delle infrastrutture di calcolo del Crs4. Mezzo milione è destinato ai progetti di ricerca strategici in agricoltura, 100mila al Sardegna Digital Innovation Hub, 900mila euro alla Biblioteca scientifica regionale e 400mila euro per Sinnova e la gestione dei bandi di ricerca.

«È un ulteriore passo in avanti nell’attuazione del Patto per la Sardegna», dice il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. «Ogni giorno di più il Patto dimostra la sua concretezza, dando risposte mirate alle esigenze dell’isola – prosegue – e l’investimento sulla ricerca è strategico per lo sviluppo perché fa crescere il sistema accademico e imprenditoriale, facendo crescere i nostri giovani, e quindi il nostro futuro». Con la programmazione per il 2018 «promuoviamo l’innovazione tecnologica, che favorisce la competitività delle imprese, le fa crescere e le mette in condizione di creare nuova occupazione e sviluppo», afferma l’assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci. «Portiamo avanti il percorso iniziato gli anni scorsi – conclude – assicurando complementarietà e sinergia con le altre fonti di finanziamento in materia di ricerca scientifica e innovazione tecnologica nella Regione».

Redazione

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