Sanità umbra: inizia percorso per stabilizzazione 400 precari

Medici, personale tecnico-professionale e infermieristico possono venire regolarizzati in un triennio, ma l'assessore regionale vuole finire entro il 2018

È cominciato il percorso di stabilizzazione per i precari umbri del settore sanitario. Quando sarà completato, ci saranno 400 nuovi assunti tra medici, personale tecnico-professionale e infiermieristico.

L’assessore alla Salute, Luca Barberini, ieri ha incontrato le organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fp-Uil regionali “per definire insieme tempi e modalità applicative della normativa nazionale, garantendo percorsi omogenei e trasparenti su tutto il territorio regionale”. Alla fine dell’incontro, Barberini ha detto: “La stabilizzazione dei precari della sanità è una precisa scelta politica della Regione Umbria, poiché la legge Madia rende facoltativo e non obbligatorio il processo. L’idea è quella di non disperdere il patrimonio di professionalità e competenze acquisito negli anni, assicurando stabilità ai professionisti coinvolti, riconoscendo pienamente il loro percorso di studio, di formazione e di lavoro e rafforzando ulteriormente il sistema sanitario regionale”.

Ha chiuso Barberini: “Il processo è già stato avviato, la Giunta regionale ha deliberato in tan senso e recepito l’accordo, siglato nei giorni scorsi, in conferenza Stato – Regioni. Ora le aziende sanitaria regionali dovranno dare esecuzione concreta alla stabilizzazione di quanti soddisfano i requisiti previsti dal decreto legislativo 75/2017, attivando le diverse procedure previste. Secondo una prima stima, si tratta di 400 persone tra dirigenza medica e comparto. La stabilizzazione può avvenire nel triennio 2018 – 2020, ma l’obiettivo dell’assessorato è completarla entro il 2018”.

Alessandro Pignatelli

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