Artigianato: ecco i dati del 2017

L'artigianato resta una risorsa indispensabile per la tenuta del tessuto socio-economico della Sardegna

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L’impresa artigiana, nonostante mille difficoltà, resta un’ancora indispensabile per la tenuta del tessuto socio-economico della Sardegna. L’Isola ha tutte le carte in regola per mantenere alto il proprio prestigio nel mondo in termini di qualità, creatività e capacità di innovazione. Doti che si ritrovano nelle nostre imprese artigiane, anche le più piccole, a cui bisogna dare fiducia e strumenti per crescere e competere.

Nonostante si continui a registrare una riduzione della base imprenditoriale artigiana, va detto però che il bilancio negativo tra iscrizioni e cancellazioni del 2017 è stato meno pesante, ad esclusione del 2016, rispetto ai risultati ottenuti dal comparto negli anni precedenti.

Le 35.562 attività artigiane presenti a fine 2017 nei registri delle quattro Camere di Commercio sarde rappresentano oltre il 20% dell’intero tessuto imprenditoriale, a dimostrazione dell’importanza che tale comparto riveste nell’imprenditoria dell’Isola.

La congiuntura economica presenta tonalità negative per i settori più rappresentativi, quali “costruzioni” (-351 attività) e “industria manifatturiera” (-137 imprese), ma indica il settore dei servizi alle persone come nuova frontiera del movimento artigiano isolano.

La costante crescita di attività legate alla cura della persona come saloni di barbiere e parrucchiere, istituti di bellezza e manicure evidenzia un processo di trasformazione della struttura settoriale dell’economia artigiana regionale.

 

Redazione

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