Nero Norcia: taglio del nastro per la 55esima edizione

Subito un seminario, workshop e show cooking dell'Università dei Sapori. La kermesse si articola lungo tre week end con focus diversi

È partita ufficialmente la 55esima edizione di Nero Norcia, la mostra internazionale del pregiato tartufo umbro. A Porta Romana il taglio del nastro, oltre 100 gli stand enogastronomici presenti allo stadio comunale Europa. Il tartufo, autentico re della festa, è attorniato da specialità locali e provenienti anche da altre regioni italiane.

Oltre al sindaco Nicola Alemanno e all’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Norcia, non è voluta mancare all’inaugurazione Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbra. C’era pure il sindaco della piemontese Alba, Maurizio Marello, in nome del gemellaggio del tartufo.

Quest’anno Nero Norcia si articolerà su tre weekend in cui sono stati organizzati anche workshop specifici: sul diamante nero, quindi sul tartufo come eccellenza del territorio, sulla filiera dell’agroalimentare nel rapporto con l’innovazione, sull’economia della ricostruzione 4.0.

Già oggi, venerdì 23 febbraio, seminario organizzato dal ministero dello Sviluppo economico e da Ice, poi incoming di operatori esteri, sul tema dell’opportunità all’estero per piccole e medie imprese. Si sono incontrati imprenditori locali e buyer provenienti da Germania, Francia, Inghilterra, Romania e Kosovo. Al tavolo Paolo D’Alesio, dirigente del Mise, Fortunato Celi Zullo, marketing Ice, Mauro Marini, Sviluppumbria, Enzo Faloci, direttore Umbria Export, il sindaco Alemanno, Flavia Conti, dell’Ordine dei commercialisti di Perugia, Fabio Paparelli e Luigi Rossetti, vicepresidente della Regione e direttore delle Attività produttive della Regione.

Poi, ecco il workshop dell’Associazione nazionale Città del Tartufo, dove è stata sottolineata l’importanza culturale di questa eccellenza come elemento d’identità che lega comunità e territori, da Nord a Sud Italia. Proprio Norcia, in questo senso, è capofila e ha presentato all’Unesco la richiesta per il riconoscimento della Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia come patrimonio immateriale dell’umanità. La candidatura è accompagnata dal Mibact.

All’incontro erano presenti Michele Boscagli e Antonella Brancadoro, presidente e direttore dell’Anct, l’assessore Boccanera e Domenico Manna, esperto studioso della storia del tartufo. Giornata subito piena quella di oggi, con uno show cooking dell’Università di Perugia dedicata al piatto ‘Mostarda e tartufo per l’estasi del goloso’, rivisitazione in chiave moderna di un’idea di Gioacchino Rossini, utilizzando prodotti della Valnerina, a cura dell’archeochef Marino Marini e dello storico Paolo Braconi.

Domani, sabato 24 febbraio, alle 15.30 una delegazione del Gruppo europeo tartufo parlerà de ‘Le potenzialità della tartuficoltura in Europa e strategie di miglioramento’. Domenica, alle 10, il Gal Valle Umbra e Sibillini proporrà un incontro sulla rete di sentieri della Valnerina come volano di sviluppo.

Alessandro Pignatelli

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