Investimenti in Umbria: oltre 23 milioni dal Mibact

Serviranno per riqualificazione delle periferie, restauri e recupero del patrimonio culturale, contrasto al rischio sismico

Oltre 23 milioni, 23.650.000, per investimenti in Umbria. Fanno parte del piano da 597 milioni approvato dal Mibact e che serviranno a contrastare il rischio sismico, a riqualificare le periferie e a recuperare il patrimonio culturale.

In Umbria saranno 16 gli interventi, 10 in provincia di Perugia con 18 milioni di investimenti, poco meno di 6 nel Ternano per altri sei interventi. Si va dal nord della regione – Città di Castello – passando da Orvieto per arrivare poi a Terni, Spoleto, Amelia, Narni e tornare su per Perugia, Assisi e Todi.

Il Mibact ha fatto sapere che si tratta di “fondi immediatamente disponibili per realizzare interventi in tutta Italia, che comprendono il più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale, una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri di beni culturali segnalati dal territorio”. Dario Franceschini aggiunge: “Le risorse stanziate oggi segnano un importante traguardo con il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico per i musei statali e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale”.

A Perugia vanno 7,5 milioni di euro per i due musei importanti, ossia la Galleria nazionale dell’Umbria e quello archeologico; ad Assisi 500 mila euro per il Sacro convento; 3,8 milioni per le mura di Città di Castello, Amelia e Narni; circa tre milioni per Terni e Orvieto e 6 milioni per Spoleto.

Alessandro Pignatelli

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