Via alla Scuola di Specializzazione in beni storico-artistici di Gubbio

Aperte le iscrizioni per accedere i corsi di alta formazione

Una professione all’avanguardia, quella di tutela dei beni storico- artistici: la scuola di Specializzazione con sede a Gubbio, ha aperto le proprie iscrizioni per i corsi che sono volti a formare i futuri professionisti della tutela, conservazione e gestione dei beni storico-artistici. Si tratta di una iniziativa di alta formazione che crea esperti nelle discipline artistiche dal Medioevo al contemporaneo, nella tutela e nel restauro, nella gestione e promozione del patrimonio culturale, affidandone la didattica a noti specialisti. Un’azione di decentramento continuo dell’Ateneo perugino che sempre più sta diventando dell’intera Umbria.

Grazie, infatti, alla collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia con gli atenei di Urbino, L’Aquila, Teramo, Chieti-Pescara e del Molise, e al contributo di soprintendenti, direttori di musei e gallerie, figure apicali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, esperti di alto profilo nel settore della legislazione dei beni culturali, l’offerta didattico-formativa della Scuola risulta particolarmente incisiva ed in grado di offrire un’ampia e articolata casistica di problemi legati alla storia e alla critica dell’arte, alla conservazione e alla tutela dei beni culturali; con particolare attenzione al patrimonio storico- artistico delle aree colpite dal sisma
I posti disponibili sono 20: le attività didattiche si svolgeranno Gubbio nell’ ex-complesso di Santo Spirito, il moderno polo convegnistico della città, in piazza Arturo Frondizi, 17, nei mesi da maggio a luglio 2018, nei giorni di giovedì (pomeriggio), venerdì (mattina e pomeriggio), sabato (mattina).

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”