Imprese sarde: salto di qualità verso la digitalizzazione

Secondo le parole del vicepresidente della Regione le imprese sarde stanno dimostrando di esser pronte a ripartire e investire nella digitalizzazione

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«Le imprese sarde sono di fronte a una grande sfida e la Regione fa tutto il possibile per accompagnare e favorire il processo di internazionalizzazione e innovazione non più rinviabile».

È l’impegno solenne assunto dal vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione, Raffaele Paci, di fronte agli imprenditori e agli addetti ai lavori chiamati a raccolta in occasione di “Contributi e nuove opportunità per le pmi: voucher per la digitalizzazione e l’internazionalizzazione”, l’evento organizzato alla Fiera di Cagliari dal Ministero dello Sviluppo economico.

«Con una straordinaria partecipazione ai bandi, le nostre imprese hanno mostrato di essere pronte a investire e ripartire – dice Paci – è il momento di accelerare, di dar loro gli strumenti necessari per imporsi presto anche sui mercati esteri».

La Regione sostiene da tempo che il futuro delle imprese sarde, comprese quelle dei settori produttivi più tradizionali, passi dal digitale, dall’innovazione e dall’alta tecnologia, elementi irrinunciabili per il salto di qualità utile ad affrontare la sfida dei mercati internazionali. Il governo Pigliaru è tra i principali supporter del Digital Innovation Hub, il presidio territoriale di Impresa 4.0, uno dei primi in assoluto in Italia. E vanno nella stessa direzione i bandi dedicati alle imprese – da quello sull’innovazione, che ha messo 25milioni di euro a disposizione del tessuto imprenditoriale, ai 255milioni di euro resi disponibili per i 18 bandi del biennio 2017-2018 – e le azioni a supporto del mondo imprenditoriale, per creare condizioni favorevoli al salto di qualità.

Come l’assessore ha sostenuto di fronte ai protagonisti della rivoluzione in atto, «innovazione e digitale non riguardano solo le imprese ad alta tecnologia, ma anche quelle dei settori tradizionali come agricoltura, turismo, artigianato e beni culturali, che attraverso la digitalizzazione possono ricollocarsi sul mercato in modo decisamente più strategico». Secondo Paci, «è una sfida trasversale, che a maggior ragione in Sardegna deve interessare tutti i comparti». Il vicepresidente della Regione è assolutamente certo che «solo attraverso una massiccia dose di innovazione tecnologica riusciremo a crescere ed entrare nei mercati internazionali, superando i limiti dell’insularità e diventando centrali grazie a un settore in cui la Sardegna ha sempre vantato competenza ed eccellenze».

Anche la pubblica amministrazione deve fare la sua parte, e la Regione lo sa. «Per far coincidere più possibile i suoi tempi alle esigenze degli imprenditori, è fondamentale mettere a punto strumenti agili», sostiene Raffaele Paci. «Super ammortamento, credito d’imposta, bandi rapidi – sottolinea – ci sono segnali di ripresa, abbiamo i primi segni positivi dopo sette anni di buio, le imprese ci credono e rispondono, e noi dobbiamo lavorare per accompagnare e rafforzare questa ripresa, internazionalizzazione e digitalizzazione sono la chiave».

Redazione

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