La proposta di legge di iniziativa popolare della Uila è stata firmata anche dalla presidente Marini.

L’obiettivo è quello del sostegno a genitorialità e a disoccupati.

Catiuscia Marini ha firmato: le due proposte di legge di iniziativa popolare a sostegno “della maternità e paternità” e “dei disoccupati e dell’uscita anticipata dal lavoro” promosse dalla Uila, Unione italiana dei lavori agroalimentari, hanno avuto l’appoggio della presidente della Giunta Regionale, formalizzato nell’incontro di oggi a Palazzo Donini con il segretario regionale della Uila, Daniele Marcaccioli.
Marcaccioli, coordinatore in Umbria delle iniziative per la raccolta delle firme in corso in tutta Italia, ha illustrato le finalità delle due proposte di legge: una che prevede misure per sostenere chi perde il lavoro con modifiche al Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) e chi, ad oggi, è escluso dall’Ape (Anticipo pensionistico) sociale e che si propone di estendere anche ai lavoratori stagionali, agli operai agricoli e ai lavoratori della pesca; l’altra per rafforzare le misure per padri e madri che lavorano, a sostegno dell’occupazione femminile, di una genitorialità condivisa e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
“Sono due firme – ha detto Marini – a sostegno dell’iniziativa del sindacato a livello nazionale volta all’aumento della qualità del welfare del nostro Paese su aspetti importanti quali quelli della genitorialità e la migliore tutela sociale, riducendo il grado di incertezze dei lavoratori precari”.
Il segretario regionale della Uila Umbria ha ringraziato la Presidente per la firma e il sostegno all’iniziativa.

Marcello Guerrieri

Esercita la professione di giornalista da oltre trent’anni: ha esordito con la cronaca locale per la redazione ternana de il Messaggero, per la quale ha anche curato, per un lungo periodo, pure gli aspetti sindacali ed economici delle aziende della provincia di Terni. Collabora tuttora col giornale romano. Ha seguito sin dall’inizio, l’evoluzione dei nuovi media, curando numerosi siti come quello di “Terninrete”