Regione Umbria: “Maggiore autonomia nella gestione della sanità”

Quello legato alla salute è uno degli ambiti per il quale l’Ente territoriale si avvarrà della possibilità data dall’art. 116 della Costituzione

Sanità in ottima salute in Umbria: a dimostrarlo è il fatto che l’Umbria da diversi anni è inserita in modo stabile tra le regioni benchmark nel campo della salute. Una posizione conquistata anche grazie a una solidità economica, con i conti che in tale ambito sono a posto. Questo insieme di fattori porta la Regione Umbria a chiedere una maggiore autonomia legislativa e amministrativa anche in ambito sanitario, secondo quanto previsto dall’art. 116 della Costituzione.

In particolare, la Regione Umbria vorrebbe una maggiore flessibilità nella gestione dei capitoli di spesa, eliminando il regime vincolistico. Così pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e di erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), di quello dell’unitarietà del contratto collettivo nazionale di lavoro, la Regione Umbria chiede, limitatamente agli aspetti di gestione delle risorse destinate al territorio umbro, “la possibilità di rendere più flessibile la capacità di gestione dei vari capitoli di spesa non prevedendo vincoli specifici sulle singole macrovoci; autonomia nel sistema di governance delle Aziende sanitarie e autonomia nella gestione del sistema di compartecipazione (ticket) nel rispetto dell’equilibrio del Servizio sanitario regionale”.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.