Perugia e Trasimeno: Tari +10%

L'aumento della tassa dei rifiuti sarebbe dovuto essere esattamente del doppio, del 20%, ma si è riusciti a limare tutto ciò che è stato possibile

Tari +10 per cento nel 2018 per Perugia e per i Comuni del Trasimeno. Il Comune perugino ha approvato la proposta del Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il 2018, presentato da Gest, e che ora deve essere approvato dell’Assemblea dei Sindaci dell’Auri.

La buona notizia è che l’aumento doveva essere esattamente il doppio, ossia il 20 per cento, per i costi aggiuntivi. Invece, si è riusciti a limare tutto il possibile. Il piano è stato stilato seguendo la raccomandazioni dell’Auri, che aveva determinato la tariffa da considerare per il 2017, riconoscendo al gestore solo una quota parte degli extra costi sostenuti per il blocco degli impianti di Borgogiglione e di Pietramelina, e le nuove tariffe per gli impianti per il 2018.

L’aumento del 10 per cento riguarda Perugia e tutti i centri del Trasimeno dell’ex ATI2. Il Comune di Perugia ha potuto in parte compensarli con i risparmi di spesa del nuovo progetto di raccolta differenziata, da attuare nei prossimi mesi nella zona urbana. Una parte dell’aumento c’è per incrementare il Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, passato da 3.340.000,00 del 2017 a 4.4 del 2018. Alla luce degli extra costi e delle nuove tariffe 2018, il costo del servizio (compresi i conguagli dell’anno precedente) passa da 34.493.150,00 del 2017 a 37.508.687,54 del 2018, oltre a Iva e fondo per i crediti di dubbia esigibilità.

E poi, con la riapertura di Pietramelina (già avvenuta a fine 2017) e, nel corso del 2018, di Belladanza e Casone, si supereranno le criticità incontrate e che hanno costretto a portare i rifiuti fuori dall’Umbria per lo smaltimento. Per il 2019, l’amministrazione comunale spera di poter ridurre la Tari.

Alessandro Pignatelli

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