Confcommercio Umbria: controlli per i contratti pirata

Circolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro: scattano i controlli per gli accordi al ribasso. Ecco cosa rischiano le imprese

Contrasto al dumping contrattuale. L’Ispettorato nazionale del lavoro ha emesso una circolare per uffici interregionali e territoriali ad attivarsi in modo specifico, con azioni di vigilanza, contro il fenomeno dei contratti pirata o ‘accordi al ribasso’, sia normativi che retributivi, firmati da soggetti che promettono sconti e deroghe, ma che invece rischiano poi di mettere le imprese in difficoltà.

Ne dà comunicazione Confcommercio Umbria. L’Ispettorato del lavoro, pur rispettando la libertà sindacale, ricorda nella circolare come l’ordinamento riservi l’applicazione di determinate discipline e, solo in caso di sottoscrizione dei contratti leader, cioè dei contratti collettivi dotati del requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi. Come è il caso del Contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto da Confcommercio.

“Applicare questo contratto consente di accedere a tutti i benefici normativi e contributivi concessi dalla normativa”. Mettendo al riparo da qualsiasi rischio. Confcommercio Umbria ricorda come sia “tanto” importante che il contratto applicato in azienda sia quello leader. Infatti, “nel caso in cui l’impresa non adotti per i suoi dipendenti il contratto leader, non potrà utilizzare sgravi contributivi quali a esempio gli incentivi per i nuovi occupati, per i giovani, e i contributi ridotti per gli apprendisti”.

E ancora: “Non potrà utilizzare i vantaggi previsti dalle leggi quando, per fruirne, occorrono specifici accordi aziendali, come il contratto di lavoro a chiamata, il contratto di lavoro a tempo determinato, l’apprendistato: saranno inefficaci i contratti di prossimità sottoscritti dall’azienda, ossia quei contratti aziendali che derogano alle normative di legge; dovrà versare all’Inps contributi pari a quelli previsti dai contratti sottoscritti dalle associazioni comparativamente più rappresentative”.

Le aziende che applicano i contratti pirata si vedranno applicare dall’Ispettorato il recupero contributivo e retributivo “e potrà scattare la sanzione della trasformazione del rapporto di lavoro in tempo indeterminato”. Confcommercio Umbria ricorda infine che “associazioni minori, che ancora si affidano alle difficoltà della misurazione della loro rappresentatività per giustificare la loro presenza nel mondo del lavoro, hanno i giorni contati: è prossima infatti la certificazione da parte del Cnel, facilitata dall’aggiornamento dei codici di individuazione dei CCNL da indicare nel flusso Uniemens”.

Alessandro Pignatelli

Giornalista professionista e scrittore, amante della carta stampata come del mondo digitale. Ho lavorato per agenzie stampa e siti internet, imparando nel mio percorso professionale a essere tempestivo, preciso, ma anche ad approfondire con vere e proprie inchieste. Con i new media e i social, ho inserito nel mio curriculum anche concetti come SEO, keyword, motori di ricerca, posizionamento.