Nardi: chiesta cassa integrazione per i 103 dipendenti

Impegno della Regione a convocare la proprietà. Lavoratori ancora con tre mesi di stipendio non pagati

Cassa integrazione straordinaria per un anno: è questa la richiesta fatta dalla Nardi per tutti i suoi 103 addetti. Nel frattempo stop agli stipendi non ancora pagati e nessun confronto da parte dell’azienda con sindacati e istituzioni e stipendi. E’ questo quanto emerso questa mattina nell’incontro tra i sindacati (Fim, Fiom e Uilm di Perugia), i sindaci di Città di Castello e San Giustino e la Regione Umbria.

Come evidenziato dai sindacati la situazione dei lavoratori dell’azienda metalmeccanica con sede a Selci Lama, in sciopero da 20 giorni, è fortemente critica con le ultime tre mensilità di stipendio non ancora pagate e nessuna disponibilità da parte della nuova proprietà a farvi fronte nonostante disponibilità economiche di cassa. Una scelta definita da Fim, Fiom e Uilm “incomprensibile” e “che va ad aggravare la condizione dei lavoratori e delle loro famiglie già in ginocchio”.

La Regione Umbria ha garantito che convocherà in tempi brevi la proprietà della Nardi. Domani mattina, venerdì 26 gennaio, nello stabilimento di San Giustino è intanto prevista una nuova assemblea dei lavoratori.

Laura Proietti

Giornalista professionista, ho lavorato per carta stampata (quotidiani e settimanali), agenzie di stampa e siti internet. Ho esplorato la produzione della notizia in ogni sua sfaccettatura: come reporter e come addetta stampa. Ho spaziato nei settori più diversi: dalla cronaca all’enogastronomia, dalla politica all’economia, con un occhio particolare allo sport.